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Sarà una perizia psichiatrica a stabilire se la 29enne Nancy Lucente era capace di intendere e volere quando, il primo agosto 2019, ha ucciso il marito 30enne Francesco Armigero, accoltellandolo durante un litigio.

Accogliendo la richiesta della difesa, la Corte di Assise di Bari ha disposto la perizia nominando Roberto Catanesi, psicopatologo forense, al quale sarà conferito l’incarico il prossimo 16 marzo. Stando alla consulenza di parte, eseguita dalla psicologa Emanuela Soleti incaricata dalla difesa dell’imputata, la 29enne soffrirebbe di una “depressione cronica” e di un “disturbo di personalità paranoide”, che sarebbero “verosimilmente esito di violenza psicologica e fisica grave e ripetuta, iniziata in età adolescenziale e perpetrata per 14 anni”.

La donna, attualmente detenuta agli arresti domiciliari in una comunità, è a processo per il reato di omicidio volontario con l’aggravante dall’aver ucciso il coniuge, anche se i due si stavano separando. Contro la 29enne, assistita dall’avvocato Leonardo Bozzi, si sono costituiti parti civili la curatrice dei tre figli minori e la mamma della vittima. L’accusa è rappresentata dal pm Francesco Bretone. Stando alle indagini dei carabinieri, la donna avrebbe accoltellato il marito al culmine di un litigio nel vano scale del palazzo dove entrambi abitavano su piani diversi, ad Acquaviva delle Fonti.

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