Le convenzioni tra Comune e agenzie interinali per i servizi scolastici possono scadere in pieno anno scolastico? A metà febbraio? Può essere che, a seguito di un bando (in corso), mutino i requisiti (e i titoli) richiesti ad un’educatrice dei nidi e…un’educatrice si ritrovi, dal venerdì pomeriggio al lunedì mattina, senza posto di lavoro. E i bambini, i suoi bambini, si ritrovino senza di lei? Bambini sotto i tre anni che, senza preavviso, si ritrovano senza la loro educatrice che tanto lavoro ha fatto, da settembre, per entrare in sintonia, per conquistare la loro fiducia, per farli vivere serenamente senza mamma e papà. 

E’ possibile che i genitori lo scoprano il lunedì mattina? 

Lo chiediamo al Comune di Teramo che, lunedì stesso, ha trasferito una maestra nell’asilo in questione per altro non oggetto della famosa esternalizzazione che sarà operativa dopo l’estate, nonostante l’assessore alla Pubblica Istruzione, Andrea Core, si ostini a dire che “no, non è un’esternalizzazione”… (ma se 4 asili pubblici verranno gestiti da privati, trattasi sì di esternalizzazione o preferiamo chiamarla “privatizzazione”? La sostanza non cambia, anche se il Comune dice che vigilierà – ci mancherebbe – sulle attività del privato) 

“Tranquilla, signora, i bambini hanno una capacità di adattamento superiore a quella degli adulti. Si abituerà presto alla nuova maestra”: questa la rassicurazione fornita ad una delle mamme che ha dovuto scoprire l’affatto gradita novità.

Perchè tutto questo a metà febbraio e non a fine anno scolastico? Perchè i requisiti di un’educatrice erano validi a settembre e diventano insufficienti a metà febbraio? Perchè non si è previsto un periodo di affiancamento,per un passaggio di consegne meno brutale (pensiamo ai bambini)? Perchè, a quanto pare, le convenzioni con l’agenzia/cooperativa scadono a metà anno col rischio che le educatrici restino al palo? Fuori. Adios. 

Perchè un genitore, una famiglia, deve solo limitarsi a pagare una retta senza alcuna voce in capitolo in rivoluzioni come queste?

Assessore Core e sindaco D’Alberto, tra un bando di esternalizzazione e un bando per 10 nuove educatrici…potreste spiegare, a queste mamme e ai loro bambini, che il Comune di Teramo lavora per il bene anche dei nidi? Almeno di quelli che resteranno “comunali”.

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