Ad un mese dall’ultima esondazione del fiume Crati nei territori di Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio, ma anche Tarsia e Terranova da Sibari, un prete di periferia, don Cosimo Galizia, sacerdote della parrocchia di Thurio, frazione di Corigliano, ha inviato una lettera alle autorità preposte, invitandole a partecipare ad un incontro che terrà proprio nella sua chiesa. Questo incontro dovrà servire, da quanto riferisce il sacerdote, a trovare una soluzione comune definitiva per far fronte alle continue esondazioni del Crati. Purtroppo queste situazioni non sono più eccezionali, ma si verificano ormai annualmente ogni qual volta piove con maggiore insistenza, creando seri pericoli per tante famiglie oltre a danni economici per aziende agricole e zootecniche (in copertina, foto di una recente esondazione).

«L’invito che vi giunge non è mio personale – dice don Cosimo (nella foto) – ma scrivo e agisco per il bene collettivo, come parroco di una piccola comunità che ad oggi vive costantemente nella paura, soprattutto alla luce dell’ultima esondazione». La lettera è stata recapitata al vescovo di Cassano, all’amministratore apostolico di Rossano-Cariati, al delegato per l’arcidiocesi di Rossano-Cariati, al prefetto di Cosenza, al questore di Cosenza, all’assessore regionale all’Agricoltura, al sindaco di Corigliano-Rossano, al sindaco di Cassano, al sindaco di Tarsia, al sindaco di Terranova da Sibari. L’invito è esteso alle associazioni interessate e alle famiglie.  «Scrivo a tutti i responsabili di Enti interessati, perché il problema è comune – dichiara il sacerdote – anche se alla fine i danni e le conseguenze si riversano sulle famiglie dell’ultimo tratto di territorio attraversato, ossia proprio quelle della mia parrocchia». L’incontro è fissato per giovedì 25 febbraio alle ore 17 nella chiesa di Thurio.

Vincenzo La Camera

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