Prosegue il lavoro di rigenerazione urbana alla Scuola Gabelli: nei giorni scorsi è stata infatti presentata la prima bozza dei progetti per gli arredi dei diversi spazi che dall’autunno 2021 torneranno ad accogliere i piccoli studenti bellunesi.

Ad illustrare le prime idee sono stati i giovani architetti dello studio di architettura bolognese Cucinella, che nelle scorse settimane hanno effettuato un tour di ricognizione dei materiali storici, un tempo custoditi alla Gabelli e ora conservati in diverse strutture comunali, che andranno recuperati e valorizzati; a seguire la presentazione, a gruppi scaglionati per il rispetto delle norme anti-contagio, erano presenti una delegazione della dirigenza e degli insegnanti della scuola primaria degli Istituti Comprensivi 1 e 3, una rappresentanza degli insegnanti della scuola dell’infanzia “Cairoli”, i membri dell’Associazione Cittadini per il recupero delle Gabelli, la professoressa Mara Padovan per RICE e, per il Comune di Belluno, la Consigliera delegata alla scuola Nadia Sala e Federica Carlot per il Polo Primi passi.

A tutti i presenti è stata presentata la bozza progettuale; ogni gruppo ha avuto l’opportunità di confrontarsi con i colleghi e con i professionisti, valutare le proposte e richiedere eventuali modifiche sia per quanto riguarda la distribuzione e l’allestimento degli spazi – aule didattiche, laboratori, servizi – sia per la tipologia di arredi e di materiali.
“Il punto di vista e le idee di chi andrà ad operare e vivrà quegli spazi è fondamentale in questa fase – commenta la consigliera Sala – e sicuramente si pone in continuità con lo spirito della progettazione partecipata che sin dal 2018 ha guidato e animato i progetti per il recupero e il rinnovamento di questa scuola. Ad esempio, si è discusso delle tipologie di banco, e le insegnanti della scuola primaria hanno optato per i banchi singoli, che per le diverse attività potranno permettere altrettante diverse modulazioni, creando così ambienti di apprendimento flessibili”.

Particolarmente apprezzata poi l’idea di affiancare a queste moderne soluzioni il recupero di materiale che ha fatto la storia della scuola Gabelli: “Si comincia quindi ad intravedere la piena realizzazione di questo ambizioso progetto, fortemente voluto dall’amministrazione Massaro e dai suoi cittadini, che vedrà la storica scuola Gabelli riconsegnata alla città in una veste rinnovata, arricchita da spazi e da nuove funzionalità, in un continuum educativo che integrerà e arricchirà la storica offerta formativa”, conclude Sala.
Nel mese di marzo lo studio presenterà il progetto definitivo.
I lavori di recupero della scuola, nonostante un breve rallentamento dovuto al lockdown della scorsa primavera, stanno sostanzialmente rispettando le tappe del cronoprogramma e il cantiere prosegue per riportare il prima possibile la scuola al suo antico ma rinnovato splendore.
Una volta ripresa l’attività scolastica, la scuola ospiterà due corsi di scuola primaria (uno a tempo lungo e uno a tempo normale), un polo primi passi (bambini dai 24 ai 36 mesi) e una scuola dell’infanzia. Negli spazi rinnovati verranno inoltre ospitati l’Associazione Cittadini per il recupero delle Gabelli e le iniziative del progetto RICE (Rete Internazionale delle Città Educative), progetto di ricerca-azione in ambito educativo che fa parte delle azioni di rigenerazione “immateriale” che vede coinvolte nel percorso formativo anche tre Università (Iusve, Bologna e Università di Mons, in Belgio).

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L’articolo Rigenerazione della Scuola Gabelli. Presentati i progetti degli arredi proviene da Bellunopress – Dolomiti.

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