Genova. Nessuna nuova limitazione all’apertura di ipermercati e centri commerciali in Liguria: com’era prevedibile è stato bocciato in consiglio regionale l’ordine del giorno presentato dal gruppo di Ferruccio Sansa che chiedeva di prorogare fino al 31 dicembre 2021 la sospensione delle autorizzazioni prevista da una legge regionale varata durante l’emergenza Covid ma scaduta con la fine del 2020.

“La recrudescenza della pandemia anche sul territorio ligure sta producendo ulteriori disagi alle piccole imprese di commercio e ai negozi di vicinato, pur in presenza di risorse dedicate al ristoro da parte del Governo centrale, peraltro spesso non sufficienti a bilanciare la penalizzazione di incassi subita – si legge nelle premesse dell’ordine del giorno -. Il negozio di vicinato svolge anche un’attività sociale di salvaguardia della comunità, specialmente per le fasce di età più avanzate, e contribuisce alla vita e alla sicurezza dei quartieri. Inoltre, dal punto di vista dell’impegno dei trasporti, produce minore circolazione di clienti”.

Tra i voti contrari anche quelli della Lega, anche se lo scorso novembre, mentre a Genova si preparava ad aprire il primo supermercato Esselunga il via Piave, il capogruppo Stefano Mai proponeva la stessa misura, cioè uno stop al rilascio di nuove autorizzazioni fino al 30 giugno. Proposta che fu cassata dalla giunta Toti.

La colpa, secondo l’assessore al Commercio Andrea Benveduti, è delle “scellerate politiche iperliberiste avviate da Prodi e Bersani in giù” e del commercio online. E quindi “semplici ed estemporanee sospensioni non contribuiscono a risolvere il problema e sono passibili di impugnazione e annullamento. Così rischiamo solo di gettare fumo negli occhi. Sarebbe opportuno piuttosto che qualche governo mettesse mano alla regolamentazione del settore per tutelare effettivamente il commercio di prossimità, anche alla luce delle nuove tendenze distributive”.

Secondo il governatore Giovanni Toti “un dibattito incomprensibile e surreale. Non credo che qualcuno possa pensare che vi è contrapposizione tra grande, media, piccola distribuzione e online in un mondo sempre più interconnesso. Non penso che una sospensione temporanea della modalità ci possa far tornare a un passato felice. In tutta franchezza mi pare stravagante che questo possa essere l’idea di sviluppo del Paese”. Toti non solo rivendica l’arrivo di Esselunga, ma spera “che arrivino anche altri marchi”.

Oltre a Esselunga, già sbarcata in via Piave e ormai pronta a raddoppiare con un punto vendita in via di Francia, è arrivato il via libera per l’apertura di una Ekom in via Carrara – tecnicamente un trasferimento di licenzia, ma il progetto prevede un ampliamento della superficie di vendita – mentre è ancora in discussione l’arrivo di Leroy Merlin al posto dell’attuale stadio Carlini di Quarto. Un altro supermercato dovrebbe poi vedere la luce a Nervi nell’area di Campostano.

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