Rotundo

“Scrivere – spiega l’autrice –  è sistemare un proprio sistema filosofico, una teoria del vivere, ed è anche – o soprattutto- toccare i nervi della storia collettiva. E quando la voce trova sostanza espressiva, solo in un romanzo puoi verificare se sia vero quello che hai capito. Un giorno una storia si è presentata alla mia coscienza e voleva essere raccontata. Ho notato che fluiva veloce, che avevo l’energia che cercavo, un amore che si trasformava in flusso creativo e di quello si è nutrito questo breve romanzo…”

Il romanzo

La protagonista crede di riconoscere in un passeggero del treno un suo storico avversario politico e questo incontro fa riemergere rancori e sentimenti fino a quel momento efficacemente repressi. Il tutto si snoda tra un passato che si allontana definitivamente e un presente in cui ardono nuovi desideri, in drammatico contrasto con ciò che la protagonista aveva concepito fino a quel momento. Il romanzo, sul cui sfondo si intravedono la provincia meridionale e la politica di sviluppo industriale del Mezzogiorno, le crisi sociali degli anni Settanta, la dialettica politica fra D.C. e P.C.I. e le urgenze e rivendicazioni femministe, è soprattutto una riflessione sull’amore, visto come unica, ma incerta, possibilità di conciliazione tra i sessi.

Il romanzo è pubblicato da Ortica Editrice

Buona lettura

La copertina del libro

Rotundo

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