elicottero covid CB

Chiara Cavalieri vive a Roma ma i suoi sono in Molise. Per avere un ricovero in ospedale per il padre, diabetico, cardiopatico e con una polmonite da covid, ha dovuto sudare sette camicie e alla fine è riuscita a farlo trasferire con una rete Cross fai-da-te, in ambulanza privata, perché in Molise non volevano ricoverarlo.

La storia è stata raccontata prima di tutti da Monica Raucci della Tgr Rai (qui il servizio)

La stessa cosa Chiara l’ha ripetuta per il fratello, anche lui con il covid e anche lui ora ricoverato a Roma. Una testimonianza, la sua, che fotografa lucidamente un sistema sanitario alla canna del gas, che non riesce a fronteggiare l’emergenza.

“Disastro Molise”: così è stata ribattezzata dai media nazionali la situazione che vede protagonista la nostra regione, dove manca tutto e tutto è più difficoltoso che altrove.

Dagli ospedali al trattamento domiciliare, dal reperimento delle bombole di ossigeno, che in alcune zone del Molise sono ancora introvabili, alle Usca, le Unità Assistenziale oberate di richieste ma in carenza di personale, che non sanno più come fare.

“È come se Hitler volesse invadere la Polonia con due carri armati del Risiko” dice lei in un post Facebook. Chiara è stata contattata da diversi giornalisti per raccontare quello che sta succedendo in Molise. “Io continuerò a denunciare. Chi non vive il covid da vicino non può comprendere la situazione fino in fondo e la paura data dalla certezza di non ricevere cure adeguate”. Questa sera la sua testimonianza sarà riportata nel programma Cartabianca su Rai Tre, condotto da Bianca Berlinguer che ha dedicato un servizio al Molise.

Il Caso Molise si pone all’attenzione pubblica grazie all’interesse di diversi giornali e televisioni nazionali. Anche Repubblica se ne sta occupando proprio in questi giorni, e ci sono diverse tv che hanno inviato giornalisti nella regione “che non esiste” eppure muore e soffre di Covid più delle altre.

I temi d’altronde sono tanti e afferiscono a una gestione che fa acqua da tutte le parti: rebus dei posti di terapia intensiva, ospedale da campo a Termoli, impianto di ossigeno del Cardarelli di Campobasso malfunzionante, la variante inglese che specialmente in Basso Molise (ma ormai non solo lì) sta creando una ondata nell’ondata, con numeri di ospedalizzazioni e pazienti gravi elevatissimi. Un dramma che si consuma mentre chi ricopre ruoli apicali nella Asrem e nella struttura commissariale gioca a scaricabarile.

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