Genova. Cambia il piano per la vaccinazione delle persone con meno di 65 anni in Liguria: i medici di famiglia somministreranno le dosi AstraZeneca, ma non all’interno dei propri studi.

Come era stato già annunciato, a partire dal 9 marzo personale scolastico, vigili urbani, dipendenti degli uffici giudiziari e persone vulnerabili potranno prenotare presso il medico curante, ma per farsi vaccinare dovranno raggiungere uno dei 19 hub (ma potrebbero diventare di più) che verranno allestiti nelle sedi Asl in tutta la Liguria. Si parte ufficialmente il 15 marzo con l’obiettivo di inoculare quasi 5mila dosi al giorno.

“Abbiamo preso questa decisione perché sarebbe necessario rispettare una serie di obblighi – spiega Andrea Stimamiglio, segretario ligure della Fimmg, la federazione dei medici di famiglia -. Per somministrare i vaccini in studio sarebbero necessari la bombola d’ossigeno, il defibrillatore e una serie di misure che è regola prudenziale adottare anche se le reazioni allergiche al vaccino sono una su un milione. I vaccini li faremo sempre noi, ma nei distretti”.

In Liguria ci sono 19 distretti socio-sanitari, solo nella città di Genova se ne contano 6. In ognuno di questi sarà allestito almeno un punto vaccini in cui opereranno otto medici al giorno, quattro al mattino e quattro al pomeriggio, con una previsione di 250 somministrazioni quotidiane. Ogni medico di medicina generale sarà impegnato mediamente per mezza giornata alla settimana, in modo da non incidere troppo sul servizio ai propri assistiti.

“Il mio timore – avverte però Stimamiglio – è che ci troveremo a gestire le chiamate di tantissime persone che vorranno sapere se possono vaccinarsi. Ognuno di noi ha in cura fino a 1.500 pazienti, se ognuno di loro telefonerà sarà difficile gestirli”. Ciascun medico di famiglia in questa fase si troverà a prenotare il vaccino per conto di 400 persone, 20 facenti parte delle categorie prioritarie della fase 3 (insegnanti, vigili, eccetera) e circa 380 vulnerabili (esclusi però gli “ultra-fragili” ai quali sarà somministrato il vaccino Pfizer o Moderna una volta esauriti gli over 80).

Chi può vaccinarsi chiamando il medico

La fetta più consistente è quella dei 450mila liguri “vulnerabili”, persone con determinate patologie a rischio individuate da una tabella del ministero che riportiamo di seguito.

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Da queste categorie vanno però sottratti gli “estremamente vulnerabili” o “ultra-fragili”, persone considerate ancora più a rischio, che non potranno ricevere il vaccino AstraZeneca ma dovranno essere immunizzati con le dosi Pfizer e Moderna al momento utilizzate sugli over 80. Questi pazienti non dovranno chiamare il medico per prenotare e saranno chiamati successivamente dalle Asl, su segnalazione dei medici di famiglia. Di seguito la tabella.

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Nella stessa tranche che parte il 15 marzo, con prenotazione attraverso il medico di famiglia dal 9 marzo e vaccinazione nelle sedi Asl dal 15 marzo, saranno inseriti 40mila lavoratori della scuola (docenti e non docenti), circa 2mila agenti di polizia locale, 2mila dipendenti degli uffici giudiziari.

Invece non dovranno chiamare il medico il personale universitario (4mila persone), gli appartenenti alle forze dell’ordine (11mila) che saranno vaccinati direttamente dai corpi di appartenenza mentre per i volontari di protezione civile (10mila) bisogna ancora individuare un canale.

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