Il week-end di sabato 6 e domenica 7 marzo vedrà Bergamo nella zona color arancione scuro. Sono più stringenti, dunque, ele restrizioni disposte per contrastare la pandemia da Covid.

Compatibilmente con queste limitazioni, dunque, sabato 6 marzo sui svolgerà il tradizionale appuntamento con il Mercato dlela Terra di Treviglioe della Gera d’0Adda. Slow Food propone questo appuntamento come occasione per incontrare gli agricoltori e i trasformatori che ci presentano e ci raccontano i prodotti da loro stessi coltivati e/o trasformati. Il mercato si svolge in viale del Partigiano, di fronte all’Istituto Salesiano e sopra la piazza Setti.

Sempre sabato 6 marzo il Comune di Leffe promuove la valorizzazione delle risorse del territorio portando in piazza, attraverso la filiera corta, la qualità della produzione del settore agro alimentare locale. Durante lo svolgimento del mercato agricolo molti commercianti parteciperanno all’evento con promozioni nei propri negozi.

Il 6 e 7 marzo i social di deSidera Teatro propongono la visione gratuita del documentario che presenta la vita di questa donna, straordinaria e coraggiosa, oggi poco nota, ma straordinaria e coraggiosa.

Non mancano, poi, gli eventi online.

deSidera quest’anno non può incontrare i cittadini bergamaschi e gli studenti che come, d’abitudine, aderiscono alle proposte teatrali fatte in occasione della Giornata della Memoria (27 gennaio) e della Giornata dei Giusti tra le nazioni (6 marzo). Abbiamo quindi deciso di proporre al pubblico un percorso di conoscenza di una figura che ci è apparsa molto significativa per Bergamo: Lydia Gelmi Cattaneo, prima bergamasca tra i giusti per nazioni (1974), donna di grande cultura e modernità sconosciuta ai più. Abbiamo prodotto un documentario lavorando sulla ricostruzione della sua vita attraverso i documenti che abbiamo rintracciato nei diversi enti culturali della provincia (Ateneo di Scienze Lettere e Arti, Archivio di stato, Biblioteca e archivio di storia locale di Ponte San Pietro, Archivio dell’Eco di Bergamo, Fondazione Papa Giovanni XXIII). Grazie all’Isrec e ad un giornalista, Mirko Roncoroni, la figura di Lydia viene collocata nel contesto storico nazionale e locale e grazie a Paola Bigatto (regista e drammaturga che si è occupata per molto tempo dei giusti tra le nazioni) viene proposto un breve focus sui Giusti tra le nazioni e sul tribunale dello Yad Vashem.
L’intenzione con cui il documentario è stato costruito è quella di guidare gli spettatori non solo nella vita di Lydia ma anche nei meandri di una ricerca documentaria non ancora terminata ma che, al contrario, apre a nuovi interessanti orizzonti di studio e riflessione su un momento storico centrale per la nostra storia, nazionale e locale.
Clicca qui per guardare il documentario sulla pagina Facebook e sul canale YouTube.

Nel 1974 Israele conferisce a Lydia Gelmi Cattaneo, prima tra i bergamaschi, il titolo di Giusto tra le nazioni, per aver salvato numerosi ebrei tra il 1943 e il 1945. La vita questa donna, straordinaria e coraggiosa, è oggi poco nota se non totalmente sconosciuta.
Figlia di un ufficiale medico, nasce a Presezzo nel 1902, sposa il veterinario Camillo Cattaneo e si trasferisce a Ponte San Pietro, successivamente abiterà al Castello di Valverde, dove resterà fino alla morte nel 1994. Madre di quattro figli, si distingue sin da giovanissima per il suo spiccato interesse per la cultura. Miniaturista, amica d’infanzia di Papa Roncalli, tra le prime donne ad ottenere la patente di guida è una grande appassionata di archeologia e di popoli lontani, dal 1972 è socia dell’Ateneo di Bergamo. Dalla documentazione che stiamo raccogliendo in questi primi mesi di studio, abbiamo ricostruito alcuni episodi che l’hanno vista protagonista di azioni di salvataggio di interi gruppi familiari.
Da alcune testimonianze di partigiani, ancora da verificare con accuratezza, emerge che Lydia sia coinvolta anche nell’organizzazione della fuga in treno verso la Svizzera di numerosi prigionieri della Grumellina.
Dalle memorie di chi l’ha conosciuta sembra che non gradisse raccontare, se non in rarissimi casi, ai suoi figli e ai suoi nipoti le vicende di quegli anni e, forse per questo motivo, le sue gesta sono ancora oggi poco note. Sappiamo però che non si prodigò solo per gli ebrei ma anche per i partigiani, per i prigionieri stranieri in fuga e, probabilmente, anche per persone vicine al governo fascista cadute in disgrazia. Le ricerche in corso oggi, nate anche dalla preziosa collaborazione della famiglia, stanno aprendo possibilità inedite di ricerca su questa donna coraggiosa e sul suo complesso contesto di riferimento.
La ricerca, portata avanti da deSidera Teatro, è finalizzata alla produzione di uno spettacolo teatrale in occasione della Giornata della Memoria 2022.

Sabato 6 marzo alle 21 dal teatro Filodrammatici di Treviglio siarà possibile seguire “Beatles night”, concerto dei Revolver. Da anni sono considerati tra le migliori formazioni del panorama italiano nel loro genere che suonano i Beatles come i Beatles. Sul palco propongono un tributo fedele negli arrangiamenti e nelle armonie corali.
Evento trasmesso dal vivo a partire dalle 21 e con la possibilità per il pubblico di assistere in diretta seguendo lo spettacolo sulla pagina Facebook del Teatro Filodrammatici di Treviglio o partecipare dal vivo, cliccando su www.teatrofilodrammaticitreviglio.it (Biglietto: 5 euro a dispositivo, acquistabile in ogni momento, sulla stessa pagina nella quale si accede all’evento ossia www.teatrofilodrammaticitreviglio.it.

Domenica 7 marzo dal teatro Filodrammatici di Treviglio andrà in scena la commedia dialettale “Tor, torerie tri gos”.

Per il pubblico bergamasco e per gli appassionati del genere, Teatro Filodrammatici Treviglio propone 9 spettacoli di commedia dialettale di alcune delle più significative realtà del territorio.
Saranno trasmesse le registrazioni in diretta sulla pagina Facebook del Teatro Filodrammatici per assistere gratuitamente, ma chi vorrà potrà sostenere il teatro acquistando un biglietto da 5 euro sul sito del teatro.
Domenica 7 marzo in programma “Tor, toreri e tri gos” de Il Teatro del Gioppino di Zanica.
A Palma Blanca, in Spagna, arriva Tele Bergamo per intervistare due bergamaschi che hanno fatto fortuna con le loro attività. Si tratta di Francesco (in arte Francisco el Ballador), famoso per la scuola di ballo, e Adelio, proprietario di un ristorante la cui specialità è la “bistecca di toro”. Mentre l’attività di Francisco el Ballador va a gonfie vele, il ristorante di Adelio è in difficoltà per mancanza di materia prima. Infatti Ramirez, organizzatore di corride, non è più in grado di fornigli carne di toro, perché da due mesi un terribile toro riesce a sconfiggere tutti i toreri e, per regolamento, non può essere sostituito da altri tori. Per abbatterlo si manda allora a chiamare El Manolo, il più grande toreador del mondo. Nel frattempo giunge da Bergamo una comitiva di bergamaschi composta da un gruppo di donne che vogliono frequentare il corso di flamenco e da un gruppo di uomini, fra cui un allevatore alla ricerca di un toro per le sue vacche e un aspirante ipnotizzatore che ama vestirsi da Gioppino e che sfiderà El Manolo nella corrida. Chi dei due vincerà? O forse ancora una volta vincerà il toro?
Regia di Fabrizio Dettamanti
Musiche di Fabrizio Dettamanti e Luciano Vezzoli

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