Ormai quella salita chiusa al traffico tra Costa Volpino e Lovere con l’imbocco della galleria e la sovrastante roccia imbragata fanno parte del paesaggio da oltre un decennio. Stiamo parlando della via Macallè, che nell’immaginario di chi transitava da lì era data per impraticabile e inaggiustabile dopo la frana del  2008 che sventrò una casa.

Invece, ne dà notizia il quindicinale Araberara, il sindaco di Costa Volpino Mauro Bonomelli ha comunicato ufficialmente che il ministero ha erogato un contributo di 1.350.000 euro per i lavori di ripristino della viabilità. Sono i fondi stabiliti per la lotta al dissesto e questo è il finanziamento più alto nella Bergamasca nella più recente misura governativa destinata ai Comuni.

“Abbiamo chiesto e ottenuto il finanziamento per il consolidamento del versante e la conseguente riapertura della strada. Grazie al governo e al ministero dell’interno potremo iniziare i lavori entro l’anno. Grazie alla dedizione dell’assessore Federico Baiguini che ha martellato per questo traguardo. Un risultato che, negli anni della pandemia, risulta ancora più straordinario”.

Concorde e soddisfatto anche il primo cittadino di Lovere, Alex Pennacchio: “Unrisultato che giunge dopo anni di intenso lavoro, reso difficoltoso da intoppi di carattere legale e burocratico non dipendenti dai nostri due Comuni che, devo dire, hanno saputo collaborare in piena e fruttuosa sinergia per poter riaprire in sicurezza questo tratto di strada che li unisce”.

 

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