Continua a far discutere il corso di Educazione all’affettività del Centro scolastico paritario La Traccia, gestito a Calcinate dalla C.p.e, cooperativa sociale legata a Comunione e Liberazione, tant’è che al Provveditorato territoriale di Bergamo è stato presentato un esposto per “attivare i controlli necessari sull’offerta educativa”, sottoscritto da oltre mille persone in due giorni tra cui l’ex eurodeputata Pia Locatelli, il consigliere regionale di Azione Niccolò Carretta e le assessore alle Pari Opportunità e alla Cultura del Comune di Bergamo, Marzia Marchesi e Nadia Ghisalberti .

Nel testo della petizione, lanciata anche sulla piattaforma Change.org, si legge che “La Traccia, da più di dieci anni, propone a centinaia di adolescenti un’educazione sessuale che rafforza gli stereotipi di genere e un rigido binarismo dei ruoli di genere. Inoltre, il corso di educazione sessuale demonizza la pornografia, l’autoerotismo; mette sullo stesso piano omosessualità, bisessualità e pedofilia; afferma che l’omosessualità sarebbe un ‘disturbo psicologico’, un ‘vizio’ simile all’alcolismo, derivante dal sentirsi dei ‘maschi falliti’ o delle ‘femmine mancate’; precisa che può essere curata con le terapie riparative ricorrendo ad uno psicologo; asserisce che i genitori omosessuali avrebbero una maggiore propensione a compiere atti di pedofilia sui propri figli (!)”.

Con l’esposto-petizione si chiede alla dirigente del Provveditorato, Patrizia Graziani, di “adoperarsi al più presto per attivare i controlli necessari sull’offerta educativa della scuola paritaria La Traccia di Calcinate, adottando tutte le misure idonee ad assicurare la tempestiva sostituzione dell’attuale insegnamento dell’educazione all’affettività offerto dalla scuola (di carattere antiscientifico e discriminatorio) con un insegnamento condotto da personale qualificato e rispettoso delle pari opportunità tra uomini e donne, nonché dell’identità sessuale degli adolescenti Lgbti, in ossequio ai princìpi della Carta costituzionale”.

L’esposto è stato definito “vile” dal Popolo della Famiglia, “in un momento delicato per la vita delle scuole”.

Hanno sottoscritto l’esposto le seguenti associazioni:

AGEDO – Punto di ascolto di Bergamo
AGEDO Milano
AGEDO Nazionale
Alfi Lesbiche XX Bergamo
Arcigay Bergamo Cives
Associazione Culturale Immaginare Orlando
Bergamo Possibile – comitato “Stefano Rodotà”
Bergamo Pride
Comune di Curno
Conferenza Democratiche PD Bergamo
Consultorio AIED Bergamo
Coordinamento provinciale bergamasco degli enti locali per la Pace e i Diritti Umani
Giovani Democratici – Bergamo
NonUnaDiMeno Bergamo
Patto per Bergamo
Students for Equality
Tavolo permanente contro l’omolesbobitransfobia del Comune di Bergamo
Uni+

E tra gli esponenti delle istituzioni:

Giacomo Angeloni – Assessore all’innovazione, semplificazione, servizi demografici, partecipazione e reti sociali del Comune di Bergamo
Niccolò Carretta – Consigliere regionale
Davide Casati
Sonia Coter – Consigliera comunale del Comune di Bergamo
Roberto Cremaschi – Consigliere comunale del Comune di Bergamo
Alessandro De Bernardis – Consigliere comunale del Comune di Bergamo
Ezio Deligios – Consigliere comunale del Comune di Bergamo e Consigliere provinciale
Luisa Gamba – Sindaco di Curno (BG)
Sergio Gandi – Vice Sindaco del Comune di Bergamo
Nadia Ghisalberti – Assessora alla cultura del Comune di Bergamo
Pia Locatelli – ex Deputata ed Europarlamentare
Marzia Marchesi – Assessora agli affari generali, all’educazione alla cittadinanza, alla pace, alla legalità e alle pari opportunità del Comune di Bergamo
Marcella Messina – Assessore alle politiche sociali del Comune di Bergamo
Denise Nespoli – Consigliera comunale del Comune di Bergamo
Loredana Poli – Assessora all’istruzione, all’università, alla formazione, allo sport e alle politiche giovanili del Comune di Bergamo
Ivana Rota – Assessore alla pubblica istruzione e alle politiche sociali del Comune di Curno
Dario Violi – Consigliere regionale

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