Con l’inizio della somministrazione a fasce di popolazione più giovane dovrebbe esserci una velocizzazione delle operazioni: «La complessità andrà a diminuire – dice il commissario dell’Ats, Massimo Temussi -. La somministrazione agli over 80 è più complicata: devono essere quasi sempre accompagnati, qualcuno ha problemi di deambulazione. Quando scenderemo con l’età andremo più veloci. Abbiamo avuto la riprova dalla somministrazione ai docenti: il rapporto è di uno a due». Ovvero: nel tempo in cui si vaccina un over 80 si riescono a vaccinare due persone più giovani.

Temussi smentisce anche l’esistenza di dosi somministrate a chi capita a fine giornata: «Stiamo facendo overbooking: inseriamo tra le prenotazioni anche dei riservisti in un numero maggiore a quello previsto. Dosi che rimangono non ne abbiamo. C’è invece il problema contrario e qualche riservista deve tornare il giorno dopo».
 

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