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“Vogliamo supportare la somministrazione dei vaccini”. La richiesta arriva all’Asrem direttamente dall’amministrazione comunale di Baranello per immunizzare i residenti ed eventualmente i Comuni limitrofi “secondo le indicazioni da concordare con i vostri uffici e secondo le liste di priorità a disposizione” scrive il sindaco Marco Maio.

Che ha individuato anche il luogo: “Tale attività potrebbe essere svolta nei locali di proprietà comunale ed attualmente in comodato d’uso gratuito dai vostri uffici per il servizio di guardia medica sul territorio, considerando, al momento, la presenza di un locale inutilizzato, già in precedenza adibito a sede vaccinale, attiguo all’attuale stanza in uso dalla guardia medica”.

Si tratta di locali, situati al piano terra, che hanno una di sala d’aspetto e una stanza per attività di front-office. “Inoltre – prosegue il primo cittadino – vi è un grande spazio esterno con ampia possibilità di parcheggio, dove sarebbe possibile anche organizzare una vaccinazione drive-in per i soggetti con difficoltà nella deambulazione. L’idea dell’amministrazione, che conosce bene il proprio territorio (95 chilometri di strade comunali con numerose contrade), è quella di associare a tale servizio anche l’attività domiciliare per i soggetti impossibilitati a raggiungere il centro vaccinale. In alternativa, mettiamo a disposizione i locali dell’ex scuola elementare ubicata in contrada Largo Zullo, dotata di tutti i comfort necessari”.

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L’amministrazione metterebbe a disposizione anche personale medico, infermieristico, ausiliario e amministrativo oltre alla disponibilità del gruppo comunale di Protezione Civile. L’obiettivo comune è quello di “aumentare progressivamente il numero delle persone vaccinate in Italia, in modo da poter ridurre progressivamente i numeri dei positivi, dei soggetti che richiedono ospedalizzazioni e cure intensive e soprattutto dei decessi che hanno coinvolto la popolazione mondiale, l’Italia e in modo significativo anche la nostra regione”.  D’altronde, “le difficoltà del Sistema Sanitario Nazionale ed in particolare del Sistema Sanitario Regionale sia nelle attività ospedaliere che del territorio, sono risultate evidenti agli occhi della popolazione, ma anni di tagli e di disorganizzazione non possono e non sono stati risolti in questo anno pandemico, né potranno essere risolti nei prossimi mesi”.

Per tale ragione, nell’interesse dei cittadini molisani, “riteniamo che le amministrazioni locali possano essere parte della campagna vaccinale che al momento rimane l’unica arma per ridurre la mortalità dell’infezione Sars-Covid 2 e lo spiraglio che permetterà alla popolazione di ricominciare. Enormi danni economici, culturali, sociali e psicologici hanno colto l’intera umanità e la nostra idea è quella di supportare i cittadini anche dal punto di vista psicologico, con un progetto specifico da metter in atto con specialisti del settore. Il nostro Comune da diversi anni supporta con tali figure, a proprie spese, la comunità scolastica ma alla luce della ripresa delle attività quotidiane siamo convinti che tale supporto possa essere necessario per un numero sempre crescente di cittadini”.

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