donna 30enne

A giudicare dai commenti al post del presidente della Regione Basilicata in cui rivendica l’ottima scelta di affidarsi alla piattaforma di poste italiane per la prenotazione del vaccino anti covid, da ieri 6 aprile, per le persone appartenenti alle categorie fragili, non sembra che stia filando tutto liscio.

Tantissimi infatti i commenti di cittadini che non sono riusciti ad effettuare la prenotazione: dati inseriti non accettati, sia per le persone appartenenti alle categorie ultra fragili e fragili che per i caregiver. E i cittadini lucani, giustamente incavolati, lo hanno fatto notare al presidente che ha provato anche a tranquillizzare alcuni di loro rispondendo che tutti i problemi sarebbero stati risolti. Già nella serata di ieri, per la verità, il presidente Bardi aveva assicurato la risoluzione delle problematiche emerse. Al momento non è chiaro se i problemi siano da attribuire alla piattaforma o ad altro.

Quel che è certo che anche in redazione stanno giungendo segnalazioni da parte di chi sperava di poter finalmente prenotare il vaccino e invece non è riuscito a farlo. Ne abbiamo già scritto in un precedente articolo che dobbiamo però in qualche modo aggiornare riportando quello che è accaduto ad una donna di 30 anni della provincia di Potenza  affetta da due malattie rare che collocano, suo malgrado, nella categoria delle persone ultrafragili.

“Devo sempre lottare per far valere il mio diritto inviolabile alla salute”- inizia così il racconto della 30enne che spiega: “Il 6 di aprile dalle ore 14, ossia dal momento dell’attivazione della piattaforma, ho provato ad accedere e compilare i dati richiesti (numero della tessera sanitaria e codice fiscale). Cliccando il tasto “Accedi” usciva questo messaggio ‘Attenzione, i codici inseriti non sono corretti o non corrispondono a persona appartenente a categoria avente priorità nella fase corrente del piano vaccinale. Accertati di non aver commesso errori di inserimento’. Io ho provato più volte ma l’esito era sempre lo stesso.

A quel punto- spiega la giovane donna- ho chiamato il numero verde e più operatori hanno dato versioni diversi: “mi fornisca i dati che avviserò l’Asl di riferimento per velocizzare la sua richiesta”, “signora deve contattare il suo medico di base”, “lei non risulta nella lista dei soggetti fragili, si informi se sulla sua tessera sanitaria siano registrati i codici di esenzione della sua malattia, si rivolga all’Asl di riferimento non al suo medico di base”.

Mi sono recata all’Asl di riferimento e l’operatore mi ha riferito che non solo io avevo chiamato per tale questione ma anche tante altre persone. L’operatore ha chiamato il numero verde e anche chi gestisce la piattaforma, ma nessuno ha saputo rispondere alla sua semplice domanda “come devo fare per risolvere questo problema, mi date indicazioni?”. Secondo il suo parere, l’unica soluzione è attivare la tessera sanitaria per caricare i codici di esenzione anche se non è sicuro che sia la procedura esatta per accedere alla prenotazione attraverso la piattaforma. L’intoppo è che non è riuscito ad attivarla. Dunque, al momento non posso effettuare il vaccino perché non risulto un soggetto ultrafragile con due patologie rare sulle spalle.”

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