aranceto degrado

Una segnalazione di degrado igienico-sanitario in via Teano, quartiere Aranceto, sotto forma di posta elettronica certificata, è partita dall’indirizzo di Eugenio Riccio, presidente della Commissione consiliare Ambiente e Igiene, indirizzata al gabinetto del sindaco di Catanzaro, al settore igiene ambientale, al prefetto, ai vigili urbani, all’Unità operativa sanitaria provinciale e, per conoscenza, alla procura.

Nella segnalazione, che segue a un atto di indirizzo rivolto al sindaco, i componenti della Seconda commissione (consiglieri Riccio, Sergio Costanzo Manuela Costanzo, Angotti, Consolante, Gallo, Levato, Lostumbo, Rosario Mancuso, Pisano, Praticò, Mirarchi, Renda, Ursino, Corsi) riferiscono della riunione odierna dell’organismo svolta a Palazzo De Nobili alla presenza dell’assessore al ramo Domenico Cavallaro.

Documentando il tutto con video e foto opera dei residenti, il presidente Riccio ha relazionato anche in base a un personale sopralluogo effettuato pochi minuti prima: in via Teano (all’altezza del civico 21, viene specificato) il perdurare di una grave situazione igienica ha determinato la crescita di una colonia di topi sempre più numerosa e invasiva; tutta l’area di via Teano appare degradata e con spazzatura dappertutto, anche nelle aree condominiali; sono presenti anche diverse carcasse di autovetture.

“Appare evidente – è scritto nella segnalazione – che l’area in questione necessita di interventi urgenti e improcrastinabili stante la situazione di grave pericolo igienico sanitario cui sono costretti a soggiacere i residenti tanto che secondo la Commissione si rendono urgenti e improcrastinabili ‘Interventi a danno’ da parte delle amministrazioni pubbliche al fine di scongiurare problematiche di carattere sanitario stante, tra l’altro, le problematiche connesse al covid-19.

La Commissione, non volendo poi mancare di rispetto a nessuno e stante la gravità della situazione invita tutte le massime autorità istituzionali e sanitarie della Città, sindaco prefetto e commissari Asp a un maggior senso di responsabilità valutando la possibilità di effettuare un sopralluogo in zona per dimostrare ai residenti, fattivamente, la vicinanza delle istituzioni alla cittadinanza.

Appare del tutto evidente che la gestione igienico/sanitaria del quartiere Aranceto, così come quella di altri quartieri periferici e popolari della nostra città non possa e non debba essere affrontata in maniera approssimativa e superficiale ma, la contrario, merita un impegno da parte di tutte le istituzioni, maggiore e straordinario della ‘quotidianità’.

A parere di questa Commissione, infatti, bisogna capire che quartieri come l’Aranceto sono gravati da innumerevoli problematiche di carattere sociale che, di fatto, determinano una pessima qualità della vita da parte dei cittadini residenti. Istituzioni ‘illuminate’ hanno il dovere di garantire servizi essenziali a questi quartieri con il massimo dell’impegno e della priorità”.

Poco da aggiungere, come testimoniano le foto che alleghiamo. La Commissione ha anche chiesto di essere messa a conoscenza del nuovo capitolato d’appalto per la concessione del servizio di igiene cittadina, il cui contratto in essere scade a giugno. Secondo i consiglieri nel capitolato deve essere specificato che i quartieri periferici, quelli a Sud in particolare, debbano godere di maggiore dotazione di mezzi e di personale proprio in considerazione delle pessime condizioni in cui versano.

Né, i consiglieri, sono disposti ad accettare passivamente il consueto balletto di responsabilità tra l’Amministrazione e l’assegnataria del servizio. L’eccezionalità della situazione, infine, secondo Riccio e i colleghi commissari, richiede l’assunzione di una responsabilità collegiale da parte di tutte le istituzioni tra cui cono ripartite le competenze in tema di sanità pubblica: il prefetto, il sindaco e il commissario dell’azienda sanitaria provinciale.

Nel frattempo la Commissione “resta in fiduciosa attesa di un intervento immediato di bonifica dei luoghi e derattizzazione industriale”.

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