Ladu di testa (Campobasso Calcio)

Testa bassa e pedalare senza voltarsi, fino al traguardo. Il Campobasso giocherà domani, 18 aprile, la seconda partita di fila in casa: dopo aver battuto il Castelnuovo con un perentorio 4-0, a Selvapiana i Lupi ospiteranno la Vastese. In realtà, in mezzo ci sarebbe dovuto essere il turno infrasettimanale di Vastogirardi che è stato rinviato per la presenza di alcuni calciatori positivi nel gruppo altomolisano.

Gli abruzzesi allenati dall’ex rossoblù nonché molisano doc Fulvio D’Adderio arrivano all’appuntamento dopo una lunga sosta e il ritorno alle gare ha riservato la sconfitta subita dal Matese tre giorni fa. Il tecnico, di San Martino in Pensilis come Vittorio Esposito, proverà a rendere la vita difficile alla capolista che deve fare di tutto per mantenere i punti di vantaggio sul Notaresco, scesi a due in settimana per via della vittoria dei rossoblù di Epifani.

In casa Bontà e soci vanno a meraviglia: dieci vittorie, un pareggio e una sconfitta, quella inopinata e immeritata incassata dall’Albalonga. Un cammino quasi perfetto che va assolutamente mantenuto in questo rush finale fatto di otto impegni da calendario e due recuperi da smaltire. A proposito, il primo andrà in scena mercoledì 28 aprile col Pineto, sempre in casa. Mentre col Vastogirardi si gioca il 2 maggio o il 2 giugno, uniche date disponibili al momento.

Mirko Cudini dovrebbe schierare la stessa formazione vincente, con l’unica eccezione in difesa dove rientrerà dal primo minuto Dalmazzi al fianco di Menna. Gli farà posto Sbardella. Per il resto, impossibile fare a meno del super tridente Esposito-Cogliati-Vitali, il 4-3-3 sarà supportato invece a centrocampo da Ladu in regia e Candellori-Bontà interni. Difesa completata da Raccichini tra i pali e dai terzini Fabriani e Vanzan.

Arbitrerà il match il signor Alessandro Cutrufo della sezione di Catania, assistito da Campanella di Agrigento e Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto. All’andata, era la Befana, i biancorossi timbrarono il 2-2 a tempo scaduto su punizione di Martinez. Un risultato che lasciò l’amaro in bocca e che grida riscatto.

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