È un no il verdetto di ATS Bergamo per l’iniziativa del centro sociale Pacì Paciana di effettuare tamponi per lo screening anti Covid nel pomeriggio di sabato 17 aprile all’interno dello stesso spazio sociale. 

Una giornata che, appena resa nota, era stata subito condannata dai consiglieri della Lega di Bergamo che avevano definito “inaccettabile” un tale evento.

Il pomeriggio sarebbe stato in collaborazione con Brigata Sanitaria Soccorso Rosso, realtà sanitaria milanese che dal 30 novembre è stabilmente fissa Piazzale Baiamonti a Milano che offre lo screening anti Covid a tutte quelle persone che a causa delle disuguaglianze e della povertà non possono permettersi di sostenere le spese di un tampone rapido a pagamento.

Ma ATS, dopo aver chiarito pochi giorni fa, che a loro non era stata recapitata alcuna comunicazione attorno all’evento, il 16 aprile (giorno prima della data fissata per il “tampone sospeso”) ha reso noto che non è possibile dare l’autorizzazione dal momento che non è stata fatta regolare richiesta nei sette giorni prima dell’avvio dell’attività previsti dalla normativa.

Sottolineando, anche, “che i test antigenici non sono test di autodiagnosi, ma strumenti complementari nell’ambito di un percorso diagnostico che consideri gli aspetti clinici, ancorché sfumati, e di esposizione epidemiologica. La decisione di effettuare il test antigenico, pertanto, è conseguente ad una valutazione medica, in relazione al quadro sintomatologico ed alla esposizione al contagio o a disposizioni di carattere normativo”.

E che “Regione Lombardia ha pertanto regolamentato tre specifici ambiti di esecuzione, al di fuori del Servizio Sanitario Regionale: Attività produttive; Attività ambulatoriali extra SSR; Farmacie”, si legge nel documento di ATS, portando ad escludere il centro sociale bergamasco come luogo dove poter effettuare regolari tamponi per lo screening Covid.

Immediata la risposta del Pacì Paciana insieme al Collettivo Autonomo Popolare che hanno comunicato di rimandare i tamponi sospesi, in attesa di una comunicazione da ATS. Pensando già ad una nuova data per l’evento: domenica 2 maggio.

“Non rispondono né positivamente né negativamente, ma pare considerino non idoneo lo spazio in cui vogliamo realizzare l’iniziativa. Considerando la Risoluzione del Senato del 13 gennaio 2021, l’utilità del servizio gratuito che vogliamo realizzare e la necessità di rendere accessibile la sanità per tutte e tutti, riproporremo la medesima iniziativa. È prevista un’unità mobile che effettuerà i Tamponi Antigenici. Negli spazi esterni del c.s.a Pacì Paciana allestiremo infatti entrate/uscite differenziate, un Triage all’aperto con tutte le procedure sanitarie richieste, spazi ampi di attesa all’aperto prima di svolgere il tampone e per aspettarne l’esito. È poi naturalmente prevista la raccolta dei rifiuti ospedalieri e la sospensione di qualsiasi altra attività nello spazio. Il fulcro delle operazioni sarà un tendone chiuso che ha tutte le caratteristiche per le procedure di sanificazione e per garantire la massima tutela sanitaria. Il tendone è luogo d’accesso solo e soltanto per medici e infermieri, con tutti i DPI necessari, i quali realizzeranno test antigenici (rapid diagnostics test Ag- RDTs – tampone nasofaringeo)”.

“Vogliamo realizzare un’unità mobile organizzata per sostenere la comunità con delle operazioni professionali rispetto alla prevenzione della diffusione del Covid-19 – continua il Comitato – Invieremo nuova comunicazione ad ATS Bergamo per domenica 2 maggio e aspettiamo il via libera ufficiale tramite PEC, che dipani la nebbia di questa ultima settimana, e quindi tuteli e valorizzi attività gratuite come la nostra. Noi siamo pronti, aspettiamo ATS Bergamo”.

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