Generico aprile 2021

Ogni mattoncino al proprio posto: dopo mille peripezie il muro è pronto a ricomporsi. Non solo dal punto di vista del calendario Catanzaro-Monopoli rappresenterà la chiusura di un cerchio. Lo sarà anche per il ritorno in blocco della migliore difesa del torneo, quel trittico composto da Scognamillo, Fazio e Martinelli che tante fortune ha portato ai giallorossi e che a causa di covid, infortuni e squalifiche, Calabro non ha potuto schierare davanti a Di Gennaro per un mese intero. A Torre del Greco l’ultima volta, a fine marzo; poi da quel turno l’esplosione dell’emergenza ed il varo di soluzioni tampone – capaci di tenere comunque ugualmente botta – che hanno lanciato in prima linea anche i colleghi meno rodati Riccardi e Gatti.

SCOGNA SCOGLIO – Scoglio del riparo – almeno quando terne arbitrali e giudici sportivi lo hanno consentito – è stato Scognamillo, estraneo al focolaio covid e a guai fisici, investito dei gradi di generale nella difesa di rimpiazzo quando si è dovuto stringere i denti. A lui l’allenatore di Melendugno si è affidato nella difficilissima prova contro il Bisceglie e pure dopo a Castellammare. Ma il rapporto difficile con i cartellini – quattordici gialli in altrettante gare da gennaio, più un rosso – hanno impedito di inserirlo anche a Viterbo dove gli altri due tasselli sono invece tornati a giocare fianco a fianco.

MARTINELLI, CHE RIENTRO – Martinelli, a dirla tutta, già lo aveva fatto contro il Catania, con un rientro di gran carriera nell’undici titolare condito da un assist e da una prestazione di vera e grassa sostanza. Si temeva non poco per lui – sia per i postumi di un infortunio muscolare mai del tutto assorbito, sia per i livelli di forma gioco forza ridotti dopo settimane di fermo obbligatorio – ma la risposta in campo ha scacciato ogni dubbio. Contro gli etnei così come nelle toste trasferte di Castellammare e di Viterbo, quest’ultima senza l’italo-russo come detto ma con di nuovo Fazio al fianco.

FAZIO IN REGIA – Perché proprio al “Rocchi” l’ex Ternana è tornato in campo: ultimo a negativizzarsi nella settimana, aggregato in fretta e furia nell’immediata vigilia del match, e subito buttato nella mischia per far minuti e mantenere in piedi la barricata. Novanta minuti pieni per lui contro i leoni e buone indicazioni ricavate sul piano della tenuta anche nell’”insolito” ruolo di centrale di destra; contro il Monopoli lo si vedrà invece nella posizione che maggiormente ha ricoperto in stagione – comandante della difesa al centro, con Martinelli spalla mancina e Scognamillo sul versante opposto – ed oltre a difendere la seconda piazza in classifica si proverà a mantenere anche il record di imperforabilità: ventisette reti subite, una in meno anche della Ternana asfalta (quasi) tutti.

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