SASSARI. Quando si esibisce per il suo primo vero concerto, nel febbraio del 1990 a un festival jazz di Tel Aviv, al suo fianco c’è già il chitarrista Gil Dor. L’inizio di una lunga collaborazione che ha segnato la carriera di Noa. Nel corso degli anni insieme hanno scritto ed eseguito centinaia di canzoni, esplorato un po’ tutti i territori della musica, fuso diversi stili, suoni e linguaggi, tanto che è sempre stato difficili classificarli. Lo scoppio della pandemia nel 2020, con la conseguente cancellazione dei tour e la chiusura dei teatri, ha spinto la cantante israeliana e il suo fedele musicista ha una riflessione che ha portato alla nascita di un nuovo album in uscita domani: “Afterallogy”. Il primo disco totalmente jazz per loro, chiusura di un cerchio aperto da quel primo concerto insieme di oltre trent’anni fa.

Nella sala di registrazione presente nella propria abitazione, Noa e il suo compagno artistico di sempre hanno così scelto dodici brani da interpretare con i quali dare vita alla loro produzione più intimista. Da “My Funny Valentine” a “Every Time We Say Goodbye” per citare il brano di apertura e quello di chiusura del disco. “Afterallogy” è stato presentato in un concerto organizzato a Tel Aviv ed è stto visto in diretta streaming sui canali ufficiali Facebook e Youtube di Noa, in versione gratuita, il primo maggio.

Sono già state fissate anche le prime date del tour estivo della cantante in Italia e tra le varie tappe è presente anche quella di Oristano, il 3 agosto in Piazza della Cattedrale. Nata a Tel Aviv da una famiglia di ebrei yemeniti, Noa (il cui vero nome è Achinoam Nini) cresce a New York dove la famiglia si trasferisce quando lei non ha che pochi mesi vita. A 17 anni decide però di far ritorno in Israele. Qui frequenta la Rimon School of Jazz and Contemporary Music di Ramat HaSharon, dove conosce Gil Dor che della scuola è uno dei fondatori. Insieme a quello che diventerà suo collaboratore musicale di lunga data ha pubblicato 16 album insigniti dalla critica, eseguito centinaia di concerti in tutto il mondo, onorato alcuni dei palchi più importanti e prestigiosi come la Carnegie Hall e la Casa Bianca e si è esibita anche per tre Papi.

Ha avuto come mentori Pat Metheny e Quincy Jones e ha condiviso il palco con una lunga lista di icone musicali internazionali, tra cui Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting. Oltre alla sua prolifica attività musicale, Noa è considerata la più eminente sostenitrice culturale del dialogo e della convivenza in Israele. Tra le infinite attività in cui è stata coinvolta per promuovere la pace spicca la sua storica partecipazione all’Eurovision Song Contest 2009 insieme all’artista palestinese Mira Awad con la sua canzone originale “There must be another way”, in inglese, ebraico e arabo.

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