Esisteva un mondo del lavoro precedente alla pandemia e ne esisterà uno successivo. Oggi, primo maggio, la Festa del Lavoro per molti – troppi – fa da sfondo a una condizione che rischia di cancellare migliaia di attività, migliaia di posti di lavoro, migliaia di famiglie. I sindacati: uno tsunami che in Sardegna è ancora possibile arginare, a patto che l’elenco degli errori sia arrivato all’ultima pagina.

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