“L’interramento ha troppe criticità”. È questo il giudizio finale della Rete Ferroviaria Italiana indirizzato all’amministrazione comunale di Bergamo che chiedeva di ricevere da parte di RFI dei feedback riguardo alle richieste del comitato di quartiere di Boccaleone attorno al collegamento ferroviario per l’areoporto di Orio al Serio, che da tempo chiedono che venga fatto interrato.

Pubblicato il 28 aprile, la risposta da parte degli abitanti del quartiere non poteva farsi attendere molto.

La riportiamo integralmente:

Dal no di RFI riportato sui giornali locali scopriamo che il Comune di Bergamo si è fatto portatore della richiesta del Comitato di quartiere di Boccaleone di interrare il nuovo progetto ferroviario Bergamo/Orio al Serio. Ringraziamo l’Amministrazione comunale, ma ci farebbe piacere, anzi chiediamo formalmente di avere copia della lettera inviata a RFI, visto che è stata scritta a nostro nome, e copia della risposta di RFI.

RFI ha pensato per Bergamo un progetto a valenza nazionale, ma lo gestisce con risorse minime. Gli abitanti del quartiere di Boccaleone non possono accettare semplicemente un “non si può perché costa troppo”, non è credibile che il Paese Italia non possa sostenere un investimento maggiore per mitigare un progetto devastante che si inoltrerà pesantemente nel quartiere di una città come Bergamo, coinvolgendo oltre 7 mila persone? I disagi sociali, economici, assistenziali, relazionali delle persone che abitano il quartiere non hanno valore?

L’Amministrazione comunale ha formalmente chiesto al Consiglio dei Ministri di destinare maggiori risorse a Bergamo per Porta Sud, attingendo al Recovery Plan. Ricordiamo che Porta Sud è un progetto prettamente privato, mentre la ferrovia Bergamo/Orio al Serio è un progetto esclusivamente pubblico. Perché non chiedere risorse anche per il collegamento Bergamo/Orio al Serio?

RFI sostiene che a Bergamo non si può interrare la ferrovia in ambito urbano; perché in altre città con distanze ben inferiori tra il sedime ferroviario e gli edifici invece si può? RFI sostiene che a Bergamo non si può interrare la ferrovia perché ciò comporterebbe la chiusura dell’esercizio ferroviario per anni; perché in altre città invece è stato fatto?

Ci risulta che RFI, durante i cantieri, in tante città ha sostituito il transito ferroviario con autobus. A Bergamo non si può fare? E perché? RFI sostiene che l’interramento implicherebbe costi e tempi di realizzazione maggiori, ma il vero problema è la fretta di finire per le Olimpiadi 2026. Questo è il l’obiettivo di RFI, il nostro è quello di mantenere vivibile il nostro quartiere per sempre.

Facciamo appello ai bergamaschi: sapete che ad oggi siamo al punteggio: BARI-BERGAMO 10 a 0? A Bari verrà interrata una linea ferroviaria lunga 10 km con costi chilometrici molto simili ma con una differenza strutturale: a Bari 40 milioni € interrata, a Bergamo 33 milioni € in superficie, solo il 21% in più: anche nei costi Bari è più performante di Bergamo.

A Bergamo abbiamo già un lavoro fatto in fretta per i Mondiali di calcio del 1990, la rotonda prima dell’autostrada che tutti conoscono e sanno quanto è pericolosa, ora da rifare e che verrà rattoppata male e con costi a carico del territorio, con una modica spesa di di 30 milioni di €. Per Bergamo gli eventi sportivi sono una maledizione se anche questa volta è urgente finire la ferrovia entro l’inizio delle Olimpiadi del 2026.

Quindi in Italia se si ha fretta si deve costruire male? Per forza? E con costi alti a prescindere dalla qualità dell’opera? Secondo noi non può essere un costo interrare una ferrovia che devasterà la vita degli abitanti. Si sente continuamente dire che la pandemia ci ha insegnato che le persone vengono prima delle cose, a Boccaleone non è così; nel quartiere nei prossimi anni si concentrerà tutto quanto di peggio si possa costruire: tracciato ferroviario, outlet del lusso, mega parcheggi, strade, sottopassi, passerelle, sottovie, pannelli come muri divisori. Dimentichiamo qualcosa?

E secondo RFI i lavori dureranno anni solo se il tracciato ferroviario verrà interrato? Perché se verrà costruito in rilevato RFI costruirà tutto in una notte, in una settimana, in un mese? Ci COMITATO DI QUARTIERE DI BOCCALEONE, BERGAMO vorranno anni anche per il progetto proposto, lo dice RFI nei documenti presentati al Ministero
della Transizione ecologica.

Non scherziamo, siamo molto seri e pretendiamo serietà nelle domande, nelle proposte e nelle risposte. RFI, nella persona del funzionario delegato agli investimenti e che non è un progettista, non ha mai guardato seriamente il nostro progetto che prevede, rispettando le pendenze necessarie anche per i treni merci, di iniziare ad abbassare il tracciato ferroviario dopo i due cavalcavia esistenti di via Piatti e della circonvallazione.

Le cosiddette “soggezioni importanti alla viabilità comunale durante tutto il corso dei lavori” che verrebbero causate dal progetto proposto dal Comitato di quartiere di Boccaleone (disponibile sul sito www.cdqboccaleonebg.org) ci saranno comunque. Chi conosce il quartiere, e qui scusiamo RFI perché non è di Bergamo ma non l’Amministrazione comunale, il transito nel quartiere sarà impossibile sia in ingresso che in uscita, il traffico causerà gravi disagi anche agli studenti che frequentano le numerose scuole di via Gavazzeni e di via Isabello.

E’ curioso che RFI pensi, usando parole nostre, di ricucire un quartiere con un sottopasso che verrà costruito con un manufatto trasversale rispetto alla strada, niente di più pericoloso in una zona vicina a strutture di servizio per le tossicodipendenze.

RFI non può pensare che una passerella che dovrà superare pannelli fonoassorbenti alti oltre 7 metri e una sottovia dietro la Fiera di Bergamo, lontana oltre un chilometro dal centro del quartiere, possano essere considerati soluzioni accettabili per collegare, “ricucire” un quartiere diviso da un muro.

L’Amministrazione comunale di Bergamo non ha mai voluto agevolare il Comitato di quartiere di Boccaleone nel creare contatti e confronti con RFI, il comune di Bergamo non è mai stato nostro ambasciatore nonostante le richieste che gli abbiamo sottoposto, perché ha sempre dichiarato che le proposte non erano fattibili. Ci siamo quindi mossi in autonomia, abbiamo scritto a RFI già da tempo e abbiamo chiesto aiuto a Regione Lombardia, Provincia, associazioni ed enti rappresentanti di portatori di interesse. Ci stupisce che ora RFI risponda solo al Comune di Bergamo.

Facciamo appello al Ministro della Transizione ecologica dott. Cingolani perché, in coscienza, consideri se dare a RFI l’autorizzazione a procedere; inoltre, non ci è chiaro come RFI possa esprimersi sulla validità del progetto e dichiarare chiusi i giochi prima che la Commissione VIA abbia espresso il proprio parere. Ci è sfuggito qualcosa?

Il quartiere di Boccaleone chiede un contatto diretto con RFI. Noi continueremo a difendere il nostro quartiere, perché i luoghi sono fatti da persone, e le persone di Boccaleone non possono arrendersi, sarebbero complici nel lasciare una pesante eredità alle prossime generazioni.

Continuiamo a raccogliere le firme per la nostra petizione sulla piattaforma change.org “Treno per l’aeroporto di Orio: riprogettiamolo rispettando gli abitanti e il verde!”

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