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Il Regolamento Nazionale sull’uso della bandiera nazionale, insieme a quella europea, approvato con apposito Decreto del Presidente della Repubblica, detta puntuali prescrizioni sull’uso delle bandiere ed indica i giorni in cui bisogna esporle sulla facciata del luogo istituzionale, nel nostro caso del Municipio. Tra i giorni di festa nazionale, ricchi di significato e di memoria storica,  figura il 1°Maggio, festa dei lavoratori. Questa data vuole significare difesa dei diritto sul lavoro, tutela della salute nei luoghi di lavoro, lotta perché possa esserci il lavoro per tutti. Costituisce memoria delle tante vittime cadute per affermare diritti e combattere schiavitù ed oppressione.  Vogliamo ricordare per tutti la strage di Portella della Ginestra, ove furono uccisi dalla mafia terriera diversi contadini, che manifestavano per il lavoro e le terre in Sicilia. Detto questo, riteniamo che nessuno possa dimenticare questo giorno ed il suo significato storico. Eppure succede a Montoro, una città dalla storia e tradizioni democratiche, che non viene neanche esposta la bandiera nazionale all’esterno del Palazzo Municipale. Fatto molto grave, che non si riesce a comprendere, se non ad attribuire a superficialità, noncuranza o dimenticanza. Eppure il Regolamento prescrive che dev’esserci un incaricato nel Comune per tali adempimenti istituzionali e che il Prefetto è tenuto a verificare che questo avvenga nella massima correttezza. Abbiamo purtroppo avuto modo di rilevare situazioni intollerabili, per tali aspetti di grande rilievo istituzionale. In una precedente circostanza di rilievo istituzionale fu fatto rilevare che non era stata esposta la bandiera europea accanto a quella italiana. Il 25 Aprile, festa della Liberazione, non è stato deposto un fiore, né la tradizionale corona davanti al monumento della Pace per onorare il grande significato storico della Resistenza.  Comprendiamo che questo maledetto Covid ci fa vivere sotto una cappa di inespressa angoscia, ma un fiore che segna alla Comunità la memoria da preservare nella storia del nostro Paese poteva essere deposto. Queste disattenzioni nella vita della Comunità non devono succedere,  anche perché oltre l’aspetto morale, sociale e politico, c’è un obbligo di legge violato, che espone a censura severa i rappresentanti delle Istituzioni locali. Ci fermiamo qua, ritenendo che i responsabili di tanta leggerezza e tale dimenticanza (se di questo si tratti) chiedano scusa al Paese ed alla Comunità di Montoro. Noi abbiamo il dovere di assolvere al nostro ruolo di fronte alla storia ed alla Comunità.
Viva il primo Maggio, viva i lavoratori.
Il Gruppo Consiliare Montoro Democratica

Il Gruppo Consiliare Montoro Democratica

L’articolo 1° Maggio senza bandiere a Palazzo dell’Annunziata. Noncuranza, dimenticanza o cos’altro? La nota di Montoro Democratica proviene da irpiniatimes.

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