“Il livello di contagio ad Acquaviva è quasi quattro volte superiore a quello della media regionale. Per la precisione lo scarto è del 379% in più”. Lo scriveva lo scorso 4 marzo sui social il sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci. Un dato allarmante che, nella circostanza, era stato condito anche con quello relativo ai nuovi casi settimanali, nei sette giorni precedenti a quel post passati da 48 a 123.

Sono trascorsi meno di due mesi ma, rispettando evidentemente le regole, la situazione oggi ad Acquaviva è completamente cambiata. A certificarlo è l’ultimo aggiornamento pubblicato questa mattina, sempre sui social, dal primo cittadino. “Siamo scesi ormai a 29 casi di positività al Covid – scrive Carlucci, riferendosi agli attualmente positivi e rivolgendosi ai propri concittadini -. E ieri sono state vaccinate in tutto 451 persone. Molto bene, ma manteniamo sempre la massima prudenza”.

Un’ulteriore prova di come Acquaviva abbia saputo tirarsi fuori da una condizione oggettivamente complicata arriva dall’analisi del report diffuso nei giorni scorsi dalla ASL di Bari. Nell’area metropolitana il tasso settimanale di nuove positività è pari a 209,1 ogni 100mila abitanti. Ad Acquaviva il dato è fermo a 64,4. Tra i comuni del Barese meglio solo Putignano (38,4), Gioia del Colle (44,3) e Noci (48,3).

L’articolo Covid ad Acquaviva, da ‘maglia nera’ di Puglia a soli 29 casi positivi. Carlucci: “Molto bene ma manteniamo prudenza” proviene da Telebari.

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