Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un docente universitario che si è trovato in una spiacevole situazione in una farmacia di Bergamo.  

Sono a Bergamo da 6 anni circa, mi sono ambientato e mi sono affezionato a questa città. Ho apprezzato le persone. Ho imparato a riconoscere quella piccola chiusura iniziale che poi si trasforma dopo pochi secondi in gentilezza, cordialità e accoglienza da parte di tutti.
Ho visto questa città soffrire tanto durante questo periodo pandemico che ancora non ci ha lasciato e ho avuto anche l’occasione di preparare indagini e infografiche sul tema.

Sabato 1° maggio, finalmente potrò partire per rivedere i miei familiari dopo un anno di limitazioni. Abbiamo fatto la prima dose di vaccino, io perché insegnante universitario, loro per età anagrafica. Non ero tenuto al tampone perché entrambe le zone sono gialle. Eppure, per tutela, sia mia sia loro, ho deciso di farlo.

Ho prenotato per tempo il tampone presso la Farmacia Comunale di Bergamo. Venerdì 30 aprile, in una giornata intensa di lavoro avevo l’appuntamento alle 10.40.
Alle 10.48 sono entrato in farmacia in ritardo scusandomi visibilmente di quanto accaduto e gentilmente ho chiesto la cortesia di poter fare il tampone vista la partenza per tutela dei miei familiari e di tutte le persone che incontrerò.

La lapidaria risposta della farmacista è stata che per gli 8 minuti di ritardo non potevano più farmi il tampone. Non entro nel merito dei motivi. Ne avranno avuti sicuramente a sufficienza.

Per la prima volta in 5 anni ho avvertito la totale mancanza di collaborazione e gentilezza e questo mi dispiace. Ho provato a convincere lo staff nel procedere per tutela delle persone, ma hanno rifiutato. Accetto la decisione ma faccio una riflessione. Abbiamo parlato per circa 10 minuti e in quel tempo, anziché parlare avremmo potuto completare il tampone con tutto il tempo a disposizione e avrei aspettato in un angolo il tempo necessario senza incidere nel prosieguo delle operazioni.
Forse no, quegli 8 minuti hanno inciso così tanto da preferire da parte della Farmacista di non procedere.

Purtroppo, questa mattina mi è mancata la gentilezza, la cortesia e la cordialità che ho sempre trovato in questa città e spero di trovare nuovamente presto.
Scrivo questa lettera perché nel periodo di stress e difficoltà che stiamo vivendo, credo che gentilezza e cortesia non dovrebbero mai mancare.
Soprattutto in un luogo come una farmacia che dovrebbe sempre garantire ciò. Spero questa lettera possa aiutare a migliorare nel futuro.

Per una Bergamo sempre migliore

Lettera firmata

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