Generico maggio 2021

L’operazione Alibante (personaggio mitologico) della Dda di Catanzaro, che stamane ha portato in carcere 7 persone ed altre 10 ai domiciliari, è iniziata dalla denuncia di due imprenditori soffocati dalla stretta della cosca Bagalà di Gioia Tauro, egemone fino al Tirreno catanzarese. In tutto sono 43 gli indagati.

“Le persone si fidano di noi – ha detto il procuratore Nicola Gratteri in conferenza stampa – e noi le ripaghiamo liberandole dai loro aguzzini”. “Un clan ben strutturato – gli ha fatto eco il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla – che si era costruito agganci nella pubblica amministrazione e persino tra gli uomini dello stato, fino ad essere completamente pervasiva.”.

Coinvolti anche due ex sindaci e un vicesindaco in carica. Agli arresti domiciliari sono finiti infatti Giovanni Costanzo, 54 anni, gia’ sindaco di Falerna e in passato anche consigliere provinciale, e Luigi Ferlaino, 53 anni, ex sindaco di Nocera Terinese, entrambi comuni del Catanzarese. Agli arresti domiciliari e’ finito anche Francesco Cardamone, 40 anni, attuale vicesindaco di Nocera Terinese e carabiniere in servizio ad Amantea, in provincia di Cosenza. Secondo l’accusa appoggiava esternamente gli affari illeciti della cosca Bagalà.

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