Il 4 maggio 2020 dello scorso anno finiva il lockdown totale in Italia, ma milioni di studenti di ogni età hanno continuato a frequentare on line le lezioni fino alla fine dell’anno scolastico allora in corso e poi anche oltre. Il 4 maggio 2021, un anno dopo, nelle scuole bergamasche, sarà proiettato in prima nazionale il nuovo cortometraggio del registra Alberto Nacci, La porta verso il futuro – un film su Scuola e Covid a Bergamo, con il patrocinio del Senato della Repubblica e del Comune di Seriate, dove ha sede l’IISS Majorana che ha lanciato questa iniziativa.

La visione collettiva del film, disponibile a questo link https://youtu.be/cp503PhdgZ4 , darà il via a percorsi di riflessione che proseguiranno nelle scuole bergamasche da qui all’estate con il progetto “Cerca la Luce in ogni cosa”, elaborato da un gruppo di docenti dell’IISS Majorana di Seriate e promosso dalla Rete SPS “Scuole che promuovono Salute” oltre che dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo.

Il progetto, che coinvolge studenti di ogni ordine e grado, si propone di favorire la consapevolezza e l’espressione di emozioni e vissuti a tratti traumatici per alunni e studenti attraverso elaborati differenziati per fasce d’età che saranno esposti l’ultimo giorno di scuola nei rispettivi istituti scolastici.

“Dalla bergamasca, terra simbolo della tragedia del Covid, vogliamo lanciare uno sguardo di fiducia e speranza verso il futuro – spiega la Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Bergamo Patrizia Graziani –, invitando tutte le scuole d’Italia a guardare questo cortometraggio come atto di memoria collettiva, non fine a sé stessa ma come stimolo e ponte verso un futuro migliore”.

“Tutti sentiamo la scuola come elemento centrale per il Paese e per il nostro futuro – ha dichiarato il Prefetto di Bergamo Enrico Ricci –. Oggi dobbiamo ripartire dall’ottimismo e dalla fiducia nei giovani, tenendo conto che negli ultimi due anni scolastici l’apprendimento è stato loro garantito attraverso la didattica a distanza, ma che tutti loro hanno molto sofferto per la mancanza della scuola in presenza, e delle relazioni con i compagni e gli insegnanti”.

Dal dolore e dal disagio dei giovani prende avvio la sceneggiatura del corto di Alberto Nacci, da anni impegnato nella produzione di film su tematiche sociali, che su richiesta dell’IISS Majorana di Seriate ha realizzato il film, coinvolgendo studenti e docenti affinché, spiega, “Potessero mettersi in gioco e dare voce ad emozioni individuali e collettive, senza retorica e con la speranza che questo terribile periodo possa averci insegnato qualcosa”.

“Il mio incontro con il mondo della scuola è stato inevitabile – prosegue Nacci -; il cinema, con la possibilità di interpretare il metalinguaggio dei suoi protagonisti, va a toccare corde profonde ed emozioni spesso difficili da esprimere, e per questo può avere un ruolo fondamentale nella rielaborazione dei propri vissuti. L’auspicio è che le scuole di tutta Italia possano inaugurare, con la visione di questo corto, percorsi dedicati agli studenti, per riflettere su quanto accaduto e guardare davvero avanti”.

Perché “La pandemia è stata per la nostra scuola un colpo durissimo e inaspettato – ha ricordato la dirigente dell’IISS Majorana Anna Maria Crotti -, che abbiamo saputo affrontare con tanto spirito di servizio e mettendo in campo risorse inedite. Ora vogliamo sostenere e accompagnare gli studenti nell’elaborazione di quei lunghi mesi a tratti molto difficili, spalancando loro “La porta verso il futuro” e valorizzando quanto di positivo è nato da quest’esperienza che, altrimenti, rischia di restare per tutta la loro vita solo un brutto ricordo”.

La rete delle Scuole che promuovono salute sostiene e diffonde a livello regionale sia la visione del corto La porta verso il futuro sia la promozione del progetto all’interno delle scuole, in quanto, ha spiegato Alessandro Mazzaferro, referente provinciale della rete “La salute non è solo assenza di malattia ma uno stato di benessere fisico, sociale e mentale, e la visione di questo film ci costringe a riflettere sulle parole e guardare alle nostre emozioni, intraprendendo un percorso di consapevolezza”.

La necessità di sostenere gli studenti è stata ribadita anche da Giuliana Rocca, responsabile dell’Unità Organizzativa Semplice Promozione della Salute di ATS Bergamo, che ha attivato “diversi progetti rivolti a giovani e genitori con l’obiettivo – ha spiegato Rocca – di fornire strumenti per aiutare a gestire l’emotività dei ragazzi e delle ragazze”.

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