(ANSA) – ROMA, 04 MAG – Quasi 5.000 bambini sfollati in Etiopia per i combattimenti nella regione del Tigrè, a nord del Paese del Corno d’Africa, sono stati separati dai loro genitori, secondo l’associazione Save the Children, e molti di loro vivono ormai nei campi profughi o nei rifugi informali.

In un comunicato pubblicato sul proprio sito web, l’associazione dice che questi bambini sono vulnerabili a fame, violenza fisica e sessuale, aggiungendo che le organizzazioni umanitarie non hanno avuto accesso alla maggior parte della regione e che ai bambini tocca badare a sé stessi.

A sei mesi dall’inizio della guerra nel Tigrè ammonta a 1,7 milioni il numero delle persone fuggite dalle proprie case.

L’Onu continua a denunciare il peggioramento della situazione umanitaria nello Stato regionale avvertendo che, sebbene i dati rimangano scarsi, vi sono indicazioni di livelli “allarmanti” di malnutrizione nel Tigrè che colpisce bambini, madri incinte e che allattano. (ANSA).

Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like