Generico maggio 2021

“Esattamente una settimana fa il mondo del Wedding e degli Eventi privati scendeva in piazza per denunciare l’assenza di decisioni ed indicazioni su un settore da 150.000 aziende, 60 miliardi di euro di indotto, fermo al palo da 15 mesi e con ristori ridicoli. Le indicazioni per la manifestazione calabrese: distanziamento tra i partecipanti, niente rumore, niente amplificazione, niente occupazione di suolo pubblico, numero limitato di partecipanti. Esattamente una settimana fa Federmep faceva notare come vi fossero meno restrizioni per un torneo di calcetto che per una festa di battesimo. Esattamente 48 ore fa un noto personaggio dello spettacolo denunciava sulla Tv nazionale come il calcio può vantare una considerazione che teatro, musica, cinema e danza non hanno. Non ha tardato purtroppo ad arrivare la conferma di tutto quello che si è denunciato. Le immagini  di festa giunte dalla piazza milanese confermano che in Italia si adottano due pesi e due misure in materia di sicurezza sanitaria”.

E’ quanto afferma Emanuele Spagnolo, referente per la Calabria di Federmep, associazione che rappresenta imprese e professionisti del settore matrimoni ed eventi. “Il CTS ha etichettato gli Eventi post cerimonia come “il male” nonostante non vi siano dati statistici a supporto di tale tesi e nonostante siano stati presentati rigidi protocolli da seguire. Le scene di assembramento incontrollato a cui abbiamo assistito sono uno schiaffo (uno dei tanti) ai morti che l’Italia piange da oltre un anno, ma anche un insulto ai milioni di italiani che hanno visto azzerato il proprio diritto al lavoro. La cosa su cui però è più importante soffermarsi è la risposta del Prefetto di Milano Renato Saccone, che indica come “il male minore” la scelta di gestire l’inevitabile festeggiamento e che una chiusura della piazza avrebbe generato assembramenti incontrollabili. Un’ulteriore conferma della giusta linea proposta da Federmep e dalle associazioni del Wedding e degli Eventi che indicano la Ripartenza Controllata l’unica via da seguire per scongiurare ben più pericolose feste abusive, in totale assenza di sicurezza” conclude Spagnolo.

“Ieri a Milano si è celebrata la resa dello Stato. La festa per lo scudetto dell’Inter a cui hanno partecipato 30mila persone è stata di fatto consentita mentre non si autorizzano eventi privati – matrimoni e non solo – ben più piccoli, organizzati in ogni dettaglio e supervisionati da professionisti nel rispetto delle linee guide. Evidentemente il calcio ha una legislazione tutta sua. Dobbiamo forse suggerire agli sposi e agli invitati di indossare una maglietta della squadra del cuore?”. Questa è la provocazione di Serena Ranieri, presidente nazionale di Federmep. “È l’ennesima discriminazione – continua Ranieri – ai danni del mezzo milione di persone che operano nel nostro settore, ferme da 14 mesi e senza certezze per il futuro. L’indefinitezza della legge, inoltre, sta creando anche interpretazioni contrastanti dei divieti, con la conseguenza che feste si sono tenute e si terranno. Eventi spesso privi di organizzazione e quindi con minor garanzia di rispetto delle norme. Il governo comprenda che far ripartire le cerimonie e le feste non solo ridarebbe fiato a imprenditori allo stremo delle forze ma darebbe anche maggiori garanzie sul rispetto delle norme a tutela della salute”, conclude Ranieri, annunciando che nella giornata odierna i ministeri dello Sviluppo economico, della Salute e degli Affari regionali e i presidenti delle Regioni hanno ricevuto un appello motivato per la ripartenza in sicurezza.

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