PORTO CERVO. Lo sbarco in Costa Smeralda di due griffe mondiali del turismo d’elite come la cinese Rosewood Hotel & Resorts e l’americana Delano sembra trovare almeno qualche inciampo, anche se per i pessimisti lo scenario sarebbe ben più negativo.

A far scattare l’allarme sono i rinvii nelle firme sui contratti che avrebbero dovuto trasferire alla Quianto Capital le proprietà dell’hotel Le Ginestre, destinato a diventare il Rosewood Porto Cervo nell’estate del 2022, e dell’hotel Le Palme di Liscia Di Vacca, che nella stagione 2023 aprirebbe rinnovato sotto l’insegna Delano della multinazionale Sbe con sede a Los Angeles. Le firme sui contratti erano previste per la fine del 2020, poi sono state spostate al 30 aprile scorso e adesso in un caso a metà maggio mentre per l’altro non si sa. Uno stop che provoca delusione e dubbi tra Porto Cervo e Arzachena. Dove l’annuncio dello sbarco di altri due nuovi marchi del turismo di lusso – in aggiunta al marchio Marriott degli storici hotel ex Aga Khan ora di proprietà del Qatar – era stato accolto con grande favore. Tanto che, per l’hotel Le Ginestre, c’è già stato l’ok a diversi passaggi del progetto di ristrutturazione.

Gli annunci ufficiali delle prossime aperture di Rosewood e Delano a Porto Cervo sono arrivati in successione la scorsa estate. Due operazioni per circa 150 milioni di euro di investimento complessivo firmate dalla partnership tra la Quianto Capital Ltd e la società di investimento Enma Capital & Partners Ltd, sede a Londra, del finanziere Enrico Meneghetti.

I due progetti sono stati annunciati con comunicati alla stampa economica specializzata e riportati sui siti web ufficiali di Rosewood, che ha sede a Hong Kong, e Delano. Prevedono l’acquisizione degli attuali hotel dal gruppo dell’imprenditore turistico Renzo Bongiovanni (Le Palme) e dalla società Marvin srl, con sede a Cagliari (Le Ginestre). Secondo i piani, l’hotel Rosewood, da acquisire con l’investimento di 32 milioni di euro, verrebbe ristrutturato con altri 45-55 milioni per farne un 5 stelle lusso con 65 camere, comprese 26 suite, e poi quattro ristoranti, bar a bordo piscina, beach club, strutture termali e ricreative. L’hotel Le Palme, da acquisire per 24 milioni di euro, secondo il relativo progetto dovrebbe trasformarsi nel Delano Porto Cervo con una ristrutturazione-ampliamento da altri 45-55 milioni di euro. Anche in questo caso con classificazione nella categoria cinque stelle lusso, destinato a una clientela più giovane, con 68 camere, un ristorante internazionale, lobby bar, pool bar, beach club, fitness studio.

Ad Arzachena, i ritardi nelle firme dei contratti ora fanno temere che le due operazioni possano subire uno stop. La risposta spetta alla Quianto Capital. Ieri, i messaggi con una richiesta di chiarimento non hanno trovato riscontri.


 

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