Dopo una vita insieme, se ne sono andati a cinque minuti di distanza l’uno dall’altra. Alessandro Fratus, 80 anni, e la moglie Eliana Acerbis, 72, sono spirati mercoledì 5 maggio a Torre Boldone: lui alle 16.29, lei cinque minuti più tardi.

Si erano conosciuti giovanissimi e in un’epoca in cui non esistevano social o cellulari. Alessandro, otto anni più grande, l’aveva corteggiata a lungo prima di potersi fidanzare con lei, e come succedeva una volta con l’avvallo dei genitori. Dopo qualche anno il matrimonio nella chiesa parrocchiale di San Martino, la stessa dove sabato alle 9.30 don Leone celebrerà il loro funerale con un’unica cerimonia.

I due erano molto conosciuti e apprezzati a Torre Boldone e dintorni per la semplicità e l’umiltà che li contraddistingueva.

Eliana Acerbis, classe 1949, aveva lavorato per molti anni come bidella al Centro Studi Leonardo Da Vinci di via dei Caniana a Bergamo. Da piccola era bravissima a scuola e sognava di diventare un’insegnante, ma le condizioni economiche della sua famiglia non le avevano permesso di continuare a studiare per raggiungere il suo obiettivo. Lei però aveva trovato il modo di coltivare la sua passione: terminati i mestieri al Leonardo Da Vinci, riceveva nel suo appartamento di via Colombera i giovani di elementari, medie e superiori e offriva loro – sempre a titolo gratuito – ripetizioni, in particolare in italiano e storia.

Alessandro Fratus, classe ’41, era nato nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale e fin da piccolo aveva imparato a rimboccarsi le maniche. Per molti anni aveva gestito un bar in via Borgo Palazzo a Bergamo, ed era stato anche presidente di Confesercenti. Da sempre alle prese con problemi legati al diabete, negli ultimi tempi si era sottoposto a diverse cure che gli avevano ridotto parecchio la vista, al punto da non essere più autosufficiente. Da qualche mese si trovava ospite nella residenza per anziani di Torre Boldone.

Un distacco forzato che aveva causato una profonda depressione a marito e moglie, da sempre abituati a stare l’uno accanto all’altra. Tanto che la donna quindici giorni fa si era sentita male. Trasportata in ospedale per accertamenti, gli era stato diagnosticato un male incurabile ed era stata riportata a casa per gli ultimi giorni di vita.

Mercoledì pomeriggio la sorella di Fratus ha ricevuto la chiamata della rsa che la avvertiva della scomparsa del fratello. Erano le 16.29. Cinque minuti più tardi la telefonata dell’infermiera che seguiva la moglie per annunciare il suo decesso. Uniti, anche nella morte.

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