Belluno, 7 maggio 2021 – La Regione e il governo si attivino immediatamente per individuare gli strumenti necessari per tamponare l’emergenza delle centinaia di famiglie, già provate dall’emergenza sanitaria, coinvolte nella crisi dell’azienda ACC di Borgo Valbelluna. Serve liquidità per questa impresa e serve adesso.

La richiesta è del Partito democratico bellunese. Il circolo PD di Borgo Valbelluna e la segreteria provinciale stanno lavorando con il gruppo PD in Consiglio regionale, per sollecitare la Giunta regionale e il presidente Zaia a prendere in mano la partita ACC e ad attivarsi con il ministro Giorgetti per farne una priorità del MISE. A giorni sarà presentata in Regione anche un’interrogazione.

Dal governo e dal Mise in particolare il PD bellunese si aspetta maggiore impegno di quello fin qui dimostrato, non solo per garantire la continuità del sito, ma anche il suo sviluppo. Gli operai della ACC stanno continuando a lavorare, pur non sapendo se e quando riceveranno gli stipendi dovuti, il che significa che le commesse ci sono e il mercato pure, come dimostrano i dati recenti su produzione e fatturato.

Inoltre, sia la Regione sia il Governo devono spendere la rispettiva autorevolezza e le proprie connessioni per trovare gli investitori che garantiscano continuità produttiva e sviluppo, costruendo soluzioni che tengano insieme ACC ed Embraco in vista di un unico polo nazionale oppure definendo interventi straordinari su ACC che consentano di non disperdere questo grande patrimonio industriale del territorio.

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L’articolo Crisi Acc. Il Pd bellunese chiama Regione e Governo per la continuità produttiva dello stabilimento proviene da Bellunopress – Dolomiti.

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