Generico maggio 2021

Il dott. Francesco Cirillo, dirigente medico al Campus di Germaneto e responsabile regionale del Dipartimento Sanità di Fratelli d’Italia, è intervenuto nel corso di un incontro, moderato dalla giornalista Nadia Donato, sui limiti della Sanità regionale e del commissariamento.

“La sanità – ha spiegato Cirillo – oggi deve poggiarsi su tre piedi portanti per far risaltare che le competenze fanno la buona sanità, non le ideologie – ha spiegato Cirillo –senza dimenticare che quello in questione è il settore che costituisce la maggior fonte di reddito per la criminalità e il malaffare, specifico che solo le cabine elettorali possono essere la chiave di svolta per ribaltare il sistema di una macchina amministrativa altrimenti collusa, schiava dei dissesti e dei clan. Quindi, ritengo – ha detto ancora Cirillo –  che è necessario partire dai grandi ospedali, sui quali bisogna puntare per farne eccellenze, ricostruendo, al tempo stesso, la Sanità territoriale. Infatti, le strutture periferiche non possono sparire, si creerebbero solo disagi ai cittadini che finirebbero per intasare gli ospedali principali o, peggio ancora, sarebbero costretti a spostarsi fuori regione. Il terzo pilastro – ha aggiunto l’esponente di FdI – deve essere invece l’Università, rafforzarla significa dare una svolta al territorio creando competenze. E’ l’ascensore sociale dei meno abbienti. Consente di formarsi e non aver bisogno di votare le persone sbagliate. Innesca – ha concluso il dottore – un sistema virtuoso, capace di allontanare i clientelismi e la possibilità di favorire l’ascesa ai posti di potere di persone poco qualificate o disoneste”.

All’incontro hanno preso parte anche Elio D’Alessandro, responsabile regionale alla sanità per la Lega, Ermanno Cennamo, sindaco di Cetraro e  Leo Barberio, esponente PD.

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