Generico giugno 2021

Eppoi uno dice: a che serve Giletti e il suo talk vituperante ben più che vituperato. Per esempio a far montare a quattro amici seduti in un ristorante milanese il sano senso di rivalsa che, nel ritenere disdicevole che di Catanzaro venga fuori un’immagine tanto brutta quanto indesiderata, decidono di fare qualcosa per farla ritornare a essere ciò che hanno conosciuto nella loro adolescenza e giovinezza.

I quattro amici, catanzaresi di successo nelle professioni, sono Carlo Diana, Fabrizio Carpanzano, Paolo Muraca e Maurizio De Filippo, vogliono mettere a disposizione della città natale la loro competenza e le loro relazioni, e fondano Lab32. Lab sta per laboratorio, 32 sta per l’anno nel quale, se dio vuole e se le cose vanno come devono andare, loro ritorneranno ad abitare stabilmente a Catanzaro, finalmente laboratoriata e liberata per quanto possibile dai freni che ne impediscono il pieno dispiegarsi della vocazione dimenticata: essere modello per le altre città de Sud.

Un altro momento topico di incupimento per i quattro è l’annuale classifica del 24ore, quella nella quale la città e la provincia difendono con caparbietà la permanenza negli ultimi posti. Loro sanno benissimo che la classifica è falsata dal non considerare i due asset principali della città: il bene ambientale dell’abitato e il bene caratteriale degli abitanti. E si dicono: invece di puntare a migliorare ciò che non è da migliorare perché già a ottimo livello, incrementiamo ciò per il quale Catanzaro è penalizzato. Danno voce alle loro conoscenze catanzaresi disperse per il Bel Paese, molte delle quali hanno raggiunto livelli eccellenti nei ruoli dell’amministrazione, dell’imprenditoria e della cultura, li coinvolgono nell’idea.

Da qui nasce lab23, eleggono presidente Diana per darsi un tono e anche una certa predisposizione alla sfida vincente – Carlo Diana è nel marketing sportivo d’eccellenza, tipo Juventus ed empirei limitrofi – allargano le adesioni ai duecento soci attuali – ma vogliono arrivare perlomeno a mille -, si autofinanziano, si forniscono di statuto per fissare l’assoluta autonomia dai partiti e dalla politica politicante, unica condizione per l’associato è portare idee tali da “cambiare il volto dell’amata Catanzaro e trasformarla in città moderna, dinamica accogliente, inclusiva”.

Un contenitore di iniziative costruito intorno a quattro aree di intervento: formazione, imprenditoria marketing del territorio e riqualificazione urbana e sociale.

Questa sera al foyer del teatro Comunale lab23 ha tenuto il primo incontro pubblico, una réunion informale tra amici, a detta di Pierluigi Monteverdi, che con Stefania Lavecchia è coordinatore del gruppo marketing territoriale di lab23 e, in quanto tale, animatore della presentazione davanti a un pubblico di imprenditori, docenti, professionisti (hanno preso la parola tra gli altri, Stefano Alcaro, Michele Giglio, Simona Albano).

Monteverdi e Lavecchia, insieme al vicepresidente Carpanzano, hanno dato un’idea dei progetti in essere. Hanno detto dell’Inspiration Day, evento on line configurato come tavolo di lavoro che sfocerà in un masterplan da presentare alla città e alle Amministrazioni pubbliche. Perché se è chiaro che Lab23 è apolitico, ha certo bisogno di dialogare con la politica soprattutto in particolari ambiti come quello della rigenerazione urbana. Hanno detto del programma di Mentoring, ovvero la disponibilità di docenti di chiara fama a fungere da mentor a giovani universitari o startuppisti. Hanno riferito del contest BrandCZ32, un concorso di idee per un brand comunicativo con 4000 euro di premio, per migliorare l’awareness cittadino (forse c’è un eccesso di business english ma è per via dell’apertura a nuovi orizzonti).
La politica, ha detto Carlo Diana, serve quando è fondata sui principi del fare e del noi. Un esempio importante di collaborazione con la politica cittadina è stata la pronta approvazione della Lab32Run, la maratona internazionale Città di Catanzaro, che si snoderà dai monti al mare toccando il meglio di ambiente, paesaggio, architettura, verde. La data si sa già: il 7 novembre. Non è un giorno qualunque, e questo rende l’idea dell’ambizione di Lab32. Il 7 novembre si corre la maratona di New York. Come dire: non temiamo confronti. I 32 chilometri più famosi al mondo contro i 32 chilometri più nuovi. E già incorporati nel brand: Lab32Run. Vuoi mettere?

 

 

 

Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like