Le tasse aumentano e, nonostante questo, i conti non tornano e il Comune di Canna rischia il default, per cui la Maggioranza dovrebbe dimettersi. A sostenere questa tesi sono gli ex consiglieri di Minoranza Antonio Turchitto e Roberto Campolongo. «Il castello di sabbia della buona e responsabile amministrazione (guidata dal sindaco Paolo Stigliano, ndr) costruito in questi anni – scrivono i due ex consiglieri di Minoranza – crolla inesorabilmente di fronte all’evidenza di una situazione finanziaria disastrosa, emblema della cattiva gestione dell’Ente». Secondo Turchitto e Campolongo, gli amministratori in carica tendono a nascondere le problematiche dell’Ente che amministrano, sia per le conseguenze che avrebbero nel caso si avviasse il procedimento di dissesto dell’ente, sia per le problematiche relative alla cattiva immagine che tale procedimento comporterebbe. «Perché – si chiedono i due – si continua a colpevolizzare la precedente Amministrazione senza considerare minimamente le gestioni finanziarie delle varie Amministrazioni che si sono succedute nei decenni precedenti? Tra i tanti interrogativi che una situazione del genere solleva, – aggiungono i due – esiste un’unica certezza: la responsabilità di questa situazione non è imputabile solo ed esclusivamente alla precedente Amministrazione! Ma la situazione, – si chiedono Turchitto e Campolongo – è venuta a galla solo a seguito della procedura di controllo avviata dalla Corte dei Conti o ci sono altri elementi di criticità? Una cosa comunque è certa: non è più tollerabile scaricare la colpa sui debiti su chi ha amministrato prima e, si badi, non c’entra nemmeno la pandemia perché la situazione si riferisce ai bilanci precedenti, quando ancora non si sapeva nemmeno dell’esistenza del Covid-19. Se il Comune di Canna oggi rischia il dissesto – incalzano  Turchitto e Campolongo – non è certo colpa dei cittadini virtuosi che hanno pagato le tasse annualmente».

In merito poi alla scelta di aumentare le suddette tariffe, i due ex consiglieri di Minoranza chiedono quali siano stati i criteri adottati. «Sicuramente – scrivono – la Giunta in carica, aumentando le aliquote in un periodo di così grave crisi dovuta alla pandemia e senza peraltro dare spiegazioni plausibili, non sta dando prova di quella trasparenza e di ricerca del dialogo che aveva promesso al momento dell’insediamento. Oggi più che mai – ammoniscono i due ex Consiglieri di Minoranza – adottare misure fiscali che aggravano le condizioni economiche dei cittadini è profondamente ingiusto. Al contrario, – concludono Turchitto e Campolongo – servirebbero politiche di aiuto e di sostegno, per cui invitiamo i cittadini cannesi a rendersi parte attiva e ad appropriarsi del loro futuro chiudendo con una fase politica ed una vicenda amministrativa ormai al crepuscolo e ponendo le basi per una nuova ripartenza amministrativa».

Pino La Rocca

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