torretta coppiette maniaco termoli

Chi è l’uomo che quando scende il buio spia le coppiette che si appartano di fronte alla Torretta, sul lungomare nord di Termoli? Per il protagonista di questa disavventura, che risale a sabato scorso, si tratta di un maniaco, e il suo sospetto è suffragato da svariate notizie raccolte in giro che riguardano quella presenza pressochè abituale in quel luogo durante le ore notturne.

Il suo racconto lascia pochi dubbi circa il disagio, ma anche i potenziali pericoli, che i fidanzati che non hanno un tetto di mattoni sopra la testa possono vivere nel momento in cui si appartano in quel luogo, da sempre deputato nella cittadina adriatica ad “accogliere” le auto delle giovani coppie.

“Sabato sera mi trovavo con la mia ragazza, appartati, intorno alle 21 e 45, di fronte alla torretta e più precisamente sotto il ponte. E’ un luogo riservato, di sera non illuminato, ed in prossimità di un cancello chiuso con il lucchetto. Sulla destra (stando col muso dell’auto rivolti verso il cancello) vi è una barriera di canne e cannucce piuttosto alta, che inizia a circa un metro e mezzo di distanza dall’automobile.

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Siamo rimasti lì per circa 10 minuti, 15 al massimo, stavamo solo chiacchierando un po’ (per nostra fortuna) quando ad un tratto sentiamo qualcosa muoversi nell’erba alla nostra destra. Non si pensa mai subito al peggio, e abbiamo pensato che si trattasse di un animale. Poi di nuovo un fruscio ravvicinato, poi un altro ancora.

Rimaniamo attoniti per qualche istante a fissare l’erba ed ecco un altro fruscio. Non mi sembrava affatto un animale, ed era molto vicino alla macchina ormai. Ho acceso la luce del telefono e contestualmente ho gridato “Chi è?”. L’erba ha cominciato a muoversi e dopo tanti fruscii da dietro il cancello, illuminato col mio telefono, vedo un uomo scappare come un forsennato, in modo un po’ goffo, probabilmente a causa del suo abbigliamento: un cappotto color cammello lungo fino alle caviglie ed un cappello, in pieno stile ispettore gadget”.

Sembra uno scherzo, una immagine degna del più trito repertorio fumettistico, e invece non lo è. “Tutto vero, e immaginate che paura” dice lui, che è rimasto disorientato e comprensibilmente scosso dalla disavventura, finita per fortuna senza alcuna conseguenza. Ma quel luogo è frequentato quotidianamente da tante coppie che peraltro potrebbero trovarsi in un momento particolare, nel quale si è completamente impreparati a difendersi da un’eventuale aggressione.

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Che fare? Il giovane termolese, andato via difilato con la ragazza, ha incrociato subito dopo una volante sul lungomare per segnalare l’accaduto. “Si sono recati sul posto, ma non credo abbiano potuto fare molto perchè il maniaco era già scappato davanti ai miei occhi”.

Il lunedì seguente il giovane si è recato in caserma ma con poco successo. “Mi sono sentito rispondere dallo scocciatissimo portinaio di turno se avevo una foto, ma io ovviamente non ce l’avevo: come avrei potuto, in quel momento? E mi è stato detto che loro non possono fare proprio niente”.

Svolgendo una piccola indagine personale, attraverso il confronto con altre persone sull’accaduto, ecco quello che ha scoperto: “Diversi anni fa quest’uomo è stato già fermato dalla polizia. Ad altri che avevano denunciato un episodio simile all’epoca è stato riferito che vive nella zona di Colle della torre e soffre di disturbi mentali”.

La domanda che si pone il ragazzo attraverso questa segnalazione, che ha l’obiettivo di mettere in guardia i fidanzati e informare quante più persone possibile, è legittima: “E se fosse pericoloso? Chi può affermare con sicurezza il contrario? Non sarebbe il caso di fare qualcosa, tanto più se è vero quello che si racconta e cioè che lui si è scavato cunicoli e passaggi tra le cannucce per passare indisturbato da un parcheggio all’altro?”

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