fiorita bosco

Si è riunito via web il coordinamento cittadino di Cambiavento, il movimento politico fondato da Nicola Fiorita, uno dei candidati sindaco dell’ultima tornata elettorale del 2017.

Probabilmente l’ultima riunione a distanza, secondo l’auspicio dei partecipanti, in tempo utile a intraprendere una rinnovata azione di proposta, confronto e coinvolgimento in vista delle amministrative del 2022 che chiudono la cosiddetta era post-Abramo, considerata la lunga stagione che l’attuale sindaco ha inaugurato nel 1997.

Cambiavento, naturalmente, agisce nel campo largo del centrosinistra cittadino ed è pertanto molto interessato all’esordio e all’evolversi di quello che è stato battezzato Nuovo centrosinistra, un contenitore comprendente Pd, M5S, Psi, Art. 1, Italia Viva, Europa Verde, Volt, e altre forze civiche. I contatti tra Cambiavento e Nuovo centrosinistra sono avviati da tempo, c’è cordialità di vicinato, ma ancora non si può parlare di una sintesi unitaria in proiezione elettorale.

Soprattutto sull’argomento ancora tabù del candidato sindaco, per il quale naturalmente gira come non mai l’opzione Fiorita. Anche perché di mezzo c’è il passaggio elettorale regionale che tradizionalmente ridefinisce confini e stabilisce nuovi approcci in ambiti non preventivabili a priori.
L’assemblea, che è stata giudicata estremamente vivace e partecipata, è ruotata intorno ai due interventi più attesi, quello dello stesso Fiorita e di Gianmichele Bosco, ormai fuori dal procedimento detto “Gettonopoli” per l’archiviazione proposta dal pm e disposta dal gip. C’era stata già un’uscita pubblica dei due, che si erano dimessi dal Consiglio comunale dopo l’esplosione del caso.

Ma ieri sera Fiorita e Bosco hanno ricevuto l’abbraccio collettivo, figurato ma sincero dei loro più diretti sostenitori e collaboratori, a iniziare dai due consiglieri subentrati, Nunzio Belcaro e Vincenzo De Sarro, e proseguendo per Daniela Palaia, Francesco Cuteri, Nicola Chiriano e altri ancora.

Da qui in avanti l’azione di Cambiavento sarà improntata a delineare programmi e ad esplorare vie comuni di intesa con l’area di riferimento con l’obiettivo di interrompere a primavera 2022 il lungo mandato dell’agguerrito centrodestra cittadino.

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