Generico giugno 2021

Sarebbero state la avances rivolte alla moglie a portare Marco Gallo ad uccidere l’imprenditore Domenico Maria Gigliotti e a bruciarne il cadavere.  Un movente di natura personale. Non solo solo la truffa dei cosiddetti viaggi fantasma venduti dall’agenzia Easy Fligth, gestita dalla moglie della vittima, ma anche le molestie rivolte da Gigliotti alla moglie di Gallo, Federica Guerrise, e poi l’aggressione fisica che lo stesso imprenditore  avrebbe  consumato ai danni di Gallo qualche giorno prima della sua uccisione, evento che, secondo gli inquirenti, avrebbe costituito la causa determinante  finale. E’ quanto emerge dalle indagini condotte dagli investigatori della Squadra Mobile di Catanzaro e del commissariato di Lamezia Terme, con il coordinamento del procuratore capo di Lamezia Terme Salvatore Curcio e dell’aggiunto Santo Melidona. 

Era il 25 gennaio del 2015, quando alle 4 del mattino Gigliotti venne colpito da almeno quattro colpi di revolver davanti al cancello della sua villetta in contrada Quattrocchi a Lamezia Terme. Dopo avergli sparato, il killer diede fuoco alla Bmw su cui trovava la vittima, che secondo quanto emerso dall’autopsia era ancora vivo quando venne avvolto dalle fiamme.  L’omicidio avvenne qualche giorno dopo l’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco contro l’abitazione della vittima, denunciata agli inquirenti dalla moglie della vittima solo dopo il delitto.  Curcio e la moglie gestivano l’Agenzia di Viaggi “Easy Flight” di Lamezia Terme, sequestrata nell’ambito dell’operazione “Olandese Volante”  per la vendita di pacchetti vacanza in realtà inesistenti. Tra i truffati c’erano Gallo e la moglie, che avevano versato 1.100 euro per l’acquisto di una crociera. 

Tuttavia alla base dell’omicidio del Gigliotti non vi sarebbe stata la truffa subita, quanto il tentativo di approccio sessuale avanzato da Gigliotti nei confronti della moglie di Marco Gallo. 

Secondo le informazioni assunte da una fonte confidenziale, Gallo, venuto a conoscenza o addirittura informato direttamente dalla moglie dell’interesse nutrito nei suoi confronti di Gigliotti, avrebbe tentato di farlo desistere dalle sue intenzioni. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Gigliotti non solo avrebbe continuato a molestare la Guerrise ma addirittura, pochi giorni prima del suo omicidio, incontratosi con Gallo nella zona di Sant’Eufemia, nel corso di una ennesima discussione, sarebbe passato alle vie di fatto malmenando pesantemente Gallo. 

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