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di Mons. Nicolino Pietrantonio – Presidente del Comitato per la Salvaguardia del Territorio Molisano

 

Per una cortese attenzione al “Comitato per la Salvaguardia del Territorio Molisano” mi è stato consentito di partecipare presso il Municipio di Larino, nella mattinata di sabato 5 giugno, al Convegno sulle Comunità energetiche organizzato dal Biomolise Distretto Frentano. I relatori hanno svolto una articolata riflessione culturale e tecnica sul rapporto tra modelli di sviluppo e risorse energetiche e sulla necessità di fare della transizione energetica un’occasione per porre rimedio alle ferite ambientali, sociali ed economiche prodotte dall’uso delle energie fossili.

Dal confronto, che ha visto la partecipazione di Giovanni Di Stasi, del Sindaco di Larino e Presidente di Biomolise Pino Puchetti, del Presidente del Biodistretto della Via Amerina Famiano Crucianelli, dell’Assessore regionale Quintino Pallante, dei prof. Andrea Ferrante e Rossano Pazzagli, sono emerse alcune indicazioni che non possono non essere condivise:

– la transizione energetica, prevista dalla Commissione europea e dal Governo italiano, diventa un’opportunità storica se comprime il monopolio delle grandi imprese nella produzione e nella distribuzione dell’energia;

– il passaggio dalle energie fossili alle energie rinnovabili ci offre la possibilità di democratizzare l’accesso all’elettricità, di ridurne il consumo e di tagliarne drasticamente il costo. Tale operazione può e deve essere fatta con la creazione di comunità energetiche che consentano ad una molteplicità di soggetti pubblici e privati di produrre energia e di scambiarsela, per sottrarsi, in tal modo, alla dipendenza dalla rete energetica nazionale;

– la creazione di una Comunità Energetica di “prosumers” – consumatori che sono anche produttori di energia – diventa una grande sfida per il Biodistretto frentano.

 

 Sollecitato da queste indicazioni venute dal convegno, vorrei partecipare alcune proposte personali, che riguardano:

– l’urgenza di esercitare una insistente pressione sul Consiglio Regionale, al fine di conseguire la promessa regolamentazione di aree da destinare a parchi fotovoltaici e di pale eoliche;

– l’inderogabile esigenza di costituire una Comunità Energetica che comprenda tutto il Basso Molise. Una prospettiva, questa, del tutto incompatibile con i progetti volti a deturpare paesaggi, limitare produzioni agroalimentari di qualità, azzerare le attrattive turistiche dei litorali e delle colline con enormi pale eoliche e grandi distese di pannelli fotovoltaici;

– una mobilitazione dei cittadini che costruisca un muro democratico per fermare la prepotenza di chi vuole continuare a proporre progetti di sviluppo economico devastanti, insostenibili e lontani dal buon senso;

– un’iniziativa ferma e decisa, con la collaborazione attiva dei cittadini, per promuovere e creare una nostra comunità energetica, con il sostegno di Associazioni, personalità e soggetti di esperienza e con il pieno coinvolgimento di coloro che governano i Comuni del Basso Molise e la Regione  Molise, anche in considerazione dell’apprezzabile disponibilità espressa sul punto dall’Assessore Quintino  Pallante.

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