comune botricello

I gruppi consiliari Indipendente e Cambiamenti, composti rispettivamente dai consiglieri Simone Puccio, Emanuele Carello Pasquale Torchia, Gregorio Voci, Maria Teresa Romeo e Franco Falbo hanno richiesta la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e aperto per discutere del tracciato della nuova strada statale 106 ionica che collegherà lo svincolo di Simeri Crichi con Crotone. La lettera è stata inviata, ognuno per le proprie competenze, al sindaco di Botricello, all’Anas, ai presidenti della Provincia di Catanzaro e Crotone, alla Prefettura di Catanzaro.

“La realizzazione della nuova strada statale 106 ionica, nel tratto compreso tra Simeri Crichi e Crotone – affermano i sei consiglieri firmatari – rappresenta una grande occasione per tutto il comprensorio, ma occorre che questa soluzione venga calibrata rispetto alle potenzialità del territorio, alla storia che questa arteria ha sempre rappresentato, alle realtà locali che negli anni ne hanno potuto ottenere oneri e onori. La realtà di Botricello è sempre stata strettamente connessa a quella di questa strada, quasi in un binomio indissolubile. La nostra realtà ha saputo valorizzare, negli ultimi decenni, il ruolo di “cerniera” tra le province di Catanzaro e Crotone – hanno aggiunto – trasformando la statale 106 ionica in occasione di crescita e sviluppo. Non siamo preoccupati della realizzazione della variante, ma siamo consapevoli che una realtà come quella di Botricello debba essere protagonista del nuovo progetto”.

Secondo i due gruppi consiliari, “le notizie che filtrano rispetto al ruolo avuto dai rappresentanti della nostra cittadina non sono affatto incoraggianti. Le battaglie, anche quelle aspre, vanno sempre affrontate in maniera propositiva, matura e responsabile, passando dalla fase di protesta a quella di proposta, tenendo ferma la necessità di informare la popolazione su tutto l’iter seguito e sulle soluzioni adottate”.

Quello su cui insistono i sei consiglieri è “il ruolo di Botricello nella storia della statale 106 ionica è storico e riconosciuto da tutti, per cui siamo consapevoli che spetti a noi botricellesi aprire la questione con la giusta attenzione. Basti guardare all’unicità della nostra cittadina, considerato che lungo l’attuale percorso della 106 sono presenti oltre 240 attività artigianali, commerciali e di terziario e da sempre i flussi di transito realizzano una parte importante della propria economia”.

I consiglieri hanno anche avanzato tre proposte concrete per un confronto aperto sul tema: “L’individuazione dello svincolo (o degli svincoli) di Botricello deve essere fatta tenendo conto della necessità di favorire i collegamenti tra la nostra cittadina e il nuovo tracciato; prevedere il potenziamento e la messa in sicurezza del tratto di strada provinciale che dal nuovo svincolo conduce all’attuale statale 106, con un’arteria di categoria superiore che possa passare sotto la competenza di Anas; la nuova strada statale 106 ionica deve contenere una cartellonistica turistica e informativa adeguata, simile a quella adottata lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo”.

I due gruppi consiliari hanno evidenziato che “queste soluzioni tengono conto del ruolo svolto da Botricello sino ad oggi e delle prospettive future di sviluppo, senza dimenticare che proprio la realtà di Botricello è l’ultima esistente, fino a Crotone, come centro urbano sviluppato intorno alla statale. Il nostro obiettivo è quello di aprire una riflessione seria e concreta nella fase di redazione del progetto di fattibilità dell’opera, coinvolgendo i sindaci del comprensorio, l’Anas, la Regione Calabria, le Province di Catanzaro e Crotone, il Ministero delle Infrastrutture. Consapevoli che l’avere derogato rispetto al dibattito pubblico non significhi che le decisioni possano essere assunte al di sopra delle realtà territoriali, degli utenti, degli aspetti economici e sociali di ogni singola realtà”.

La proposta di una seduta del Consiglio comunale straordinario e aperto è arrivata tenendo conto anche delle “numerose sollecitazioni giunte da cittadini e associazioni locali”, per “una assise da tenere in un luogo aperto, rispettando così le norme anticovid e garantendo la più ampia partecipazione possibile per affrontare questo delicato tema prima di tutto con la popolazione botricellese, quindi con i sindaci del comprensorio e con tutte le Istituzioni interessate. Lo sviluppo dell’intero comprensorio – hanno concluso i sei consiglieri – deve essere condiviso, ragionato e calibrato sulle realtà territoriali esistenti, per renderlo pienamente coerente con ogni suo scopo”.

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