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Stipendi puntuali – saranno versati il 12 di ogni mese – e ci saranno delle novità come il premio di risultato e la rivisitazione di alcune indennità ferme al 1989. Sono i punti salienti dell’intesa firmata dall’Atm e dai sindacati dopo un braccio di ferro durato 20 anni.

La svolta è arrivata in questi giorni, dopo l’ultimo sciopero e grazie alla mediazione della Prefettura di Campobasso.

Lo scorso 7 maggio si è svolta la riunione per la prevista “procedura di conciliazione”. Al tavolo la rappresentanza legale di Atm, gli esponenti delle organizzazioni sindacali (Franco Rolandi della Filt Cgil, Antonio Vitagliano della Fit Cisl, Carmine Mastropaolo per la UilTrasporti e Nicolino Libertone della Ugl) e dell’assessore regionale ai trasporti Quintino Pallante. Presente il vice Prefetto vicario Pigliacelli.

La trattativa si è conclusa nel giro di un paio di settimane, quando è stata firmata “un’importante intesa – riferiscono i sindacati – concernente la risoluzione di ben 11 problematiche sollevate nel tempo dalle sigle sindacali”- Il verbale dell’accordo, composto da sette pagine, è stato sottoscritto definitivamente nella giornata di ieri negli uffici dell’azienda, a Ripalimosani.

“I punti dell’intesa ruotano tutti intorno all’elemento principale dell’accordo ovvero la imminente sottoscrizione di quel protocollo sulle relazioni industriali con il quale saranno fissati e disciplinati modalità e periodicità di incontri tra le parti che serviranno a compensare decenni di irrazionale incompatibilità e mancanza di dialogo”, aggiungono i sindacati.

“Ovviamente uno dei punti cardine dell’intesa è sicuramente il ripristino del regolare pagamento delle retribuzioni con l’individuazione di una data certa (il 12 di ogni mese) che rappresenterà da qui in avanti un termine perentorio per l’accredito degli stipendi e per la contestuale consegna dei cedolini paga e che consentirà di superare definitivamente gli anomali ricorsi ai decreti ingiuntivi da parte delle maestranze. Da non sottovalutare tuttavia anche le intese per migliorare le condizioni retributive del personale (introduzione del premio di risultato, rivisitazione di alcune indennità ferme al 1989) così come risultano rilevanti i nuovi impegni di carattere normativo quali ad esempio quelli concernenti il personale inidoneo o la disciplina dei trasferimenti del personale”.

Inoltre verranno cancellate le sospensioni degli autisti che erano state decise durante la pandemia. “Ha rappresentato un chiaro segnale di discontinuità scaturito da un clima di ritrovata collaborazione tra le parti, la decisione aziendale di derubricare a semplice “richiamo” le sospensioni e i provvedimenti disciplinari irrogati al personale durante il contesto pandemico sulla nota vicenda della bigliettazione e sulla mancata emissione dei titoli di viaggio da parte del personale viaggiante”.

Insomma “dopo venti anni – il commento dei sindacati – finalmente si gira un’importante pagina auspicando che possa costituire un esempio e uno stimolo nel contesto del trasporto pubblico molisano nel quale, come è noto, i rapporti tra lavoratori e impresa sono sempre stati caratterizzati da un’elevata conflittualità e dalla costante mancanza di dialogo.

Per questa “svolta epocale e per l’intuizione avuta durante la delicata fase vertenziale”, i sindacati ringraziano la Prefettura di Campobasso e in particolare il dottor Pigliacelli.

“Tuttavia non possono mancare i ringraziamenti soprattutto ai lavoratori di Atm che con le loro battaglie, con gli scioperi e con la loro costante mobilitazione, hanno consentito questo risultato. Almeno in questa circostanza, ci consentirete di richiamare un vecchio motto sessantottino”.

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