Nunzio Belcaro

“A Catanzaro manca l’acqua. A Catanzaro il depuratore va sostituto. A Catanzaro persistono allacci e scarichi abusivi. Chi non ha un’autoclave, una cisterna privata, non ha possibilità di difendersi dai continui guasti. Eppure l’acqua è un diritto non un privilegio.

Quando inizia il caldo ogni residente nel quartiere Marina sa che dovrà convivere con la puzza proveniente dal depuratore, più o meno intensa in base agli anni e agli interventi rabberciati d’urgenza, più o meno sopportabile. Scopriamo dai dati Arpacal che dai prelievi di fronte le fiumare che arrivano a mare d’Estate è più facile riscontrare l’escherichia coli, il batterio delle feci, fatto che dimostra la presenza di scarichi illeciti”. A parlare è il capogruppo di Cambiavento in Consiglio comunale Nunzio Belcaro.

“Un elenco di problemi che deprime e disillude la cittadinanza, questioni che meriterebbero manifestazioni d’indignazione profonda, situazioni che ci etichettano come abitanti in continua lotta per la propria dignità.
Inutile pensare che a risolvere qualcosa sia questa Amministrazione giunta all’ultimo anno del suo mandato e guidata da chi, nell’ultimo quarto di secolo, è stato quasi sempre il sindaco e per una parentesi il presidente della Sorical, quindi sempre assoluto protagonista della gestione dell’acqua pubblica.”

“Solo che ora il mondo non ha più tempo di aspettarci. L’acqua è e sarà la principale questione che riguarderà tutti. E’ l’acqua il principale campanello d’allarme dei cambiamenti climatici in corso. È l’acqua che racconta quanto stia male il Pianeta. Lo sta facendo in questi giorni dove ne arriva troppa e crea disastri o dove ne arriva troppo poca desertificando zone una volta fertili.

L’area mediterranea è quella più a rischio, dove il surriscaldamento è fra i più alti del pianeta. Sfide presenti preoccupanti, sfide dell’immediato futuro da film apocalittico.
E noi a queste sfide ci presentiamo senza aver minimamente affrontato i problemi del passato.

È finito il tempo d’interventi tampone, di gestione arrangiata alla meglio. Viviamo un tempo che smaschera ogni pressapochismo, ogni inerzia amministrativa, ogni assenza di competenza.
L’invito- conclude Belcaro –  è a non togliersi più la parola Acqua dalla testa, di renderla prioritaria, di farla diventare un’ossessione sulla quale costruire le nostre scelte politiche cittadine”.

Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like