Generico luglio 2021

L’accesso veicolare all’area mortuaria dell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro è soggetto a sbarramento mobile, governato dagli addetti della società che ha avuto in appalto il servizio di portierato dopo avviso pubblico di sua esternalizzazione. Un dipendente dell’ospedale, portatore di disabilità che lo costringe alla sedia a rotelle, questa mattina con la sua auto vuole raggiungere il parcheggio nel piazzale antistante l’obitorio per assolvere ai doveri derivanti dalla triste evenienza della morte di uno stretto congiunto. Sosta davanti alla sbarra chiedendo all’addetto di consentirgli il passaggio. L’addetto non lo concede, adducendo diversi ostacoli tra i quali la mancanza di posti liberi, anche nei box riservati ai portatori di disabilità. Dopo le dovute rimostranze si raggiunge un compromesso, il dipendente potrà raggiungere il piazzale ma l’auto sulla quale è trasportato dovrà ritornare indietro.

I parcheggi interni all’ospedale sono riservati ai dipendenti. In quest’ambito, alcuni sono attribuiti ai dipendenti con disabilità. I disabili non dipendenti possono usufruire dei box loro riservati sul viale che porta alla palazzina dei poliambulatori. I dipendenti fino a qualche tempo fa potevano accedere ai parcheggi usano un badge magnetico. La cosa non ha funzionato a dovere e per regolamentare meglio il servizio, sottraendolo a disguidi e ad abusi, l’Azienda ha esternalizzato il servizio. Di fatto oggi ogni accesso è vigilato fisicamente da un addetto che lo controlla, chiedendo direttamente nei casi dubbi che sempre possono esserci in una struttura di mille dipendenti circa. È quanto è successo stamattina.

Quando il dipendente scende nel piazzale, consta che effettivamente tutti i posti sono occupati. Ma basta poco per accorgersi che molte delle auto che usufruiscono dei posti sono in realtà autorizzate. Poche hanno il contrassegno dell’Azienda ospedaliera, con la prevalenza semmai di tutt’altri stemmi identificativi. Gli stalli per legge riservati ai portatori di disabilità in realtà sono occupati da veicoli senza il relativo contrassegno. È evidente che vige nell’area una ostentata non regolamentazione. Il dipendente, che è anche componente della segreteria di un sindacato interno, vuole protestare contro l’andazzo che ha più volte ascoltato dalla voce degli utenti e per questa volta anche subito.

Non è la prima volta che i parcheggi interni all’ospedale, riservati al personale, sono oggetto di polemica. Il dipendente ha cercato di recapitare la segnalazione alla direzione sanitaria e amministrativa, anche in riferimento alla sua condizione e per fare valere i diritti di quanti sono afflitti da difficoltà di autonomia di movimento e di relazione. Lo fa in ogni modo attraverso il nostro giornale affinché la direzione prenda in carico il problema cercando la più soddisfacente delle soluzioni.

 

Source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like