Ancora un fallimento, ancora uno smacco per la Città Capoluogo, ancora una delusione per i cittadini che si aspettavano di vedere la luce in fondo al tunnel.

Lo scrive in una nota stampa il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Belluno-Dolomiti
Filippo Osnato.

Niente mostra del Tiziano. La motivazione addotta dalla Giunta bellunese è – sorpresa sorpresa – il COVID19!
Da qui al prossimo autunno, in tutta Italia, sono programmate mostre, nelle maggiori città, come in quelle più piccole, ma piene d’arte e storia. A Belluno, invece, niente, non si potrebbe, secondo l’amministrazione cittadina.
A nulla vale il fatto che, in Veneto, ci sono oltre cinque milioni di vaccinati con almeno la prima dose (che ci si augura sarebbero stati ancora di più, all’epoca di quella che si auspicava sarebbe stata l’apertura della prestigiosa kermesse!) e che il numero di ospedalizzati in ragione della pandemia sia, ad oggi, bassissimo in regione.
Il COVID rappresenta la scusa sempre pronta, il tappeto sotto cui nascondere gli errori: nessunevento per i Mondiali di Cortina, per colpa del COVID; nessuna attività promozionale per la Città, a Natale, per il COVID; niente mostra di Tiziano, per il COVID!
Eppure, ricorda il Consigliere Comunale del nostro Partito, Raffaele Addamiano: “Proprio pochi giorni fa, in relazione alla mostra di Tiziano, il Comune di Belluno ha emanato un bando finalizzato alla raccolta di fondi, attraverso la sponsorizzazione di sale espositive ed opere, dedicati alla mostra di Tiziano. Cosa è mai successo, in così breve tempo, per mandare tutto a monte?”.

Al fine di comprendere cosa realmente stia accadendo, il motivo per cui, dalla realizzazione di un bando che pareva indicare la volontà di svolgere la mostra, si sia arrivati alla decisione di annullare la stessa, pur non essendoci, allo stato, indicatori preoccupanti sui contagi, i nostri rappresentanti in Consiglio, Andrea Stella e Raffaele Addamiano, svolgeranno tutte le attività proprie del loro ruolo, cominciando con un accesso agli atti già richiesto, fino ad eventuali interrogazioni ed interpellanze.
Nel frattempo, Stella solleva una preoccupazione: “E’ solamente un dubbio, la cui concretezza sarà verificabile solo al prodursi dei documenti richiesti, ma temo che siano previste penali, legate al mancato svolgimento della mostra e, nel caso, mi chiedo quale sia la loro rilevanza economica”.

Monica Mazzoccoli, Presidente del Circolo cittadino, ricorda come il mancato svolgimento
dell’evento raffiguri l’ennesima, durissima, delusione per chi, ristoratori, albergatori, negozianti, sperava che i giorni della mostra avrebbero rappresentato la possibilità di vedere turisti ed amanti dell’arte spendere qualche soldo nei loro esercizi, per risollevare un po’ fiducia, speranza e conto corrente. Ancora una volta, niente: nessuna attività dall’amministrazione della città, nessuna speranza per gli imprenditori bellunesi.
E la delusione non è solo per gli abitanti della città: la mostra del Tiziano avrebbe portato ricadute positive anche per buona parte della Provincia, a partire dal Cadore, luogo di nascita del sommo artista.
Fratelli d’Italia ha convintamente sostenuto l’attività vaccinale in Italia e nella nostra provincia, nella convinzione potesse essere la chiave per una ripresa delle attività produttive, già così penalizzate dalle scelte prima del Governo Conte, poi da quello diretto da Draghi, sostenuto da chiunque, tranne noi, in balia delle richieste spesso completamente divergenti dei partiti che lo compongono ed ha accolto con soddisfazione i risultati ottenuti dall’ottimo Generale Figliuolo; pertanto non può che restare sgomento nel vedere che, in tutta Italia, si pensa al futuro, si organizzano mostre, in piena sicurezza e con le cautele necessarie, mentre a Belluno, per colpa del COVID, si annulla un avvenimento di portata enorme, che avrebbe dato lustro alla città, perché – questo si evince dalle dichiarazioni del Sindaco Massaro – non si è pronti per gestire in sicurezza l’evento.
E, dunque, per lo meno si può desumere l’incapacità organizzativa di chi ha messo in pista la mostra.
Ma, in ragione di quanto sopra esposto – conclude la nota di Fratelli d’Italia –  a noi pare che quella del COVID sia una scusa, una ennesima bugia e che le ragioni della rinuncia siano da cercare, invece, più nell’ambito economico, che sanitario.

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L’articolo Annullamento Mostra Tiziano. Fratelli d’Italia: “A noi pare che quella del Covid sia una scusa, le ragioni sono di natura economica” proviene da Bellunopress – Dolomiti.

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