Generico luglio 2021

Ci vorrà un’altra manciata di giorni per vederlo riprendere a calciare regolarmente ma i progressi fatti ieri con il rientro in gruppo, la prima corsa e la partecipazione attiva ai test atletici in pineta sono già un traguardo importante in vista del ritiro. Un primo passo verso l’uscita dal tunnel, dopo lo sfortunato kappao del finale di stagione scorso – frattura scomposta del metatarso – che lo aveva obbligato sul più bello a dare forfait per i playoff. Acqua passata, quella. Andrea Risolo ora vuole ripartire da tutto ciò che era stato prima: dai gol pesanti messi a segno – Turris e Cavese – e dalle ottime prestazioni che lo avevano consacrato per un largo tratto la sorpresa migliore del Catanzaro targato Calabro.

RINNOVO – La voglia c’è e si vede, la fiducia attorno non manca nemmeno. Già a gennaio con il club si era intavolato il discorso per il rinnovo e la “quadra” per un accordo fino al 2023 era stata trovata senza troppi affanni. Pedina duttile, gregario dalle spalle larghe per raccogliere anche responsabilità pesanti – come la sostituzione in corsa di capitan Corapi – spesso aveva visto accendersi addosso i riflettori del mercato lo scorso anno. Niente partenza allora, per volere di Calabro. E niente partenza presumibilmente nemmeno adesso, con l’obiettivo del riscatto personale già fissato dopo lo stop.

CONCORRENZA – Ci sarà da sgomitare, però, per lui. Il mancato rinnovo di Corapi ha liberato uno slot utile in mediana ma Foresti e Pelliccioni sono già a lavoro per inserire altri potenziali titolari in organico. Vecchi volponi a giudicare dai nomi – Cinelli, Valdifiori, Giorno – a cui terminato il recupero, ricalzate le scarpette tacchettate, il buon Risolo lancerà la sfida.

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