Per la prima volta dall’inizio della pandemia, le nuove assunzioni mensili di dipendenti (11.007 a maggio) hanno superato, di poco (+2,4%), i livelli “pre-Covid” del 2019.

La crescita occupazionale maturata nell’arco degli ultimi dodici mesi si consolida con un saldo positivo di 5.309 posizioni di lavoro dipendente, generato in larga misura dall’industria (+2.211) e dalle costruzioni (+1.875), col contributo del settore agricolo (+312) e, per la prima volta dalla crisi Covid, con la risalita del macrosettore del commercio e servizi (+911), al cui interno migliorano, pur restando ancora negativi, i saldi delle attività turistiche e dei servizi personali, i più colpiti nei mesi passati dalle misure restrittive.

La ripresa delle assunzioni in confronto ai livelli pre-Covid del 2019 è già da diversi mesi consistente per i contratti di somministrazione e, per la prima volta da diverso tempo, anche per i contratti a tempo determinato.

Assunzioni e cessazioni a maggio 2021
Nel mese di maggio le assunzioni con contratto di lavoro dipendente in provincia di Bergamo (11.007) sono aumentate di molto (+65,9%) rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (6.636), ancora
pesantemente condizionato dall’emergenza sanitaria, e hanno superato di poco (+2,4%) il livello pre-Covid del corrispondente mese del 2019 (10.753).
Il saldo mensile netto, tra assunzioni e cessazioni, di maggio 2021 è positivo (+1.035), per il quinto mese consecutivo e il saldo cumulato nell’anno intercorso tra giugno 2020 e maggio 2021 segnala un consistente incremento (+5.309) delle posizioni lavorative dipendenti, ancora inferiore ai ritmi medi di espansione pre-Covid dell’occupazione in provincia di Bergamo.
Le cessazioni (9.972 a maggio) sono aumentate anch’esse su base annua (+54,1%) e in confronto ai livelli del maggio 2019 (+10%).
I mesi estivi, con il graduale aggiustamento delle misure di sicurezza sanitaria e di protezione sociale e le incognite sul grado di intensità e di stabilità della ripresa della domanda di lavoro e dei consumi turistici saranno cruciali per valutare le condizioni del mercato del lavoro nel prossimo autunno.

Generico luglio 2021
Generico luglio 2021

Tutti i macrosettori contribuiscono alla crescita del lavoro dipendente in provincia (+5.309, il saldo annualizzato a maggio): l’industria (+2.211), le costruzioni (+1.875), l’agricoltura (+312) e per la
prima volta da parecchio tempo anche l’insieme del comparto terziario (commercio e servizi, +911), al cui internosono ancora negativi ma in attenuazione i saldi delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-951), delle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (-176) e delle altre attività di servizi alle persone (-104). Restano in territorio negativo anche i servizi finanziari (-397) e i servizi di trasporto e magazzinaggio (-154) Nei restanti servizi si conferma la crescita nella sanità e assistenza sociale, pubblica e privata, (+856), nelle attività di supporto alle imprese (+798), nel commercio all’ingrosso e al dettaglio (+504), nei servizi di informazione e comunicazione (+334) e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (+166).

Generico luglio 2021

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali sono in forte aumento sui livelli del 2019 le assunzioni a carattere temporaneo e/o stagionale: i contratti di somministrazione, secondo una tendenza
positiva in corso già da molti mesi soprattutto nell’industria, e, per la prima volta dalla crisi Covid, i contratti a tempo determinato (poco meno di sei mila a maggio: +13,7% sul 2019) che si ripropongono come la modalità prevalente dei nuovi ingressi nel lavoro dipendente. Anche le cessazioni stanno risalendo al di sopra dei livelli del 2019, tranne che per i contratti a tempo determinato, la cui dinamica si è riattivata solo di recente. Le cessazioni dei contratti a tempo indeterminato (3.512 a maggio) sono in aumento sui livelli pre-Covid per il secondo mese consecutivo
La variazione dei saldi annualizzati, incluse le trasformazioni contrattuali oltre alla differenza tra assunzioni e cessazioni, registra una crescita consistente delle posizioni in somministrazione (+3.764) e dell’apprendistato (+1.319).

Generico luglio 2021

Si riduce ulteriormente il saldo del tempo indeterminato (+545), mentre il tempo determinato è in netto recupero (-319) dopo le variazioni pesantemente negative accumulatesi nel 2020 .
Nell’area esterna al lavoro dipendente in senso stretto, si rafforza a maggio la ripresa dei tirocini. L’incrocio tra tipo di rapporto nel contratto di avviamento (non solo dipendente) e sezione Ateco (al netto di istruzione e lavoro domestico) evidenzia (pag. 15) i volumi più importanti in valore assoluto nei primi cinque mesi del 2021: al primo posto gli avviamenti di interinali a tempo determinato nelle attività manifatturiere, seguiti dalle assunzioni a tempo determinato nelle costruzioni e nella manifattura e dagli avviamenti a tempo indeterminato ancora nelle attività manifatturiere. Da notare anche la consistenza, maturata per metà nel solo ultimo mese di maggio, delle assunzioni intermittenti a tempo determinato nelle attività di ristorazione e alloggio.
Il saldo tra ingressi e uscite è positivo in tutte le aree dei Centri per l’Impiego: la crescita delle posizioni di lavoro dipendente in provincia è compresa tra il saldo, tornato cospicuo, nell’area del capoluogo (+1.554) e il valore minimo di Trescore Balneario.

Nota-aggiornamento-Lavoro-dipendente-Mag-2021

IL COMMENTO 

Le assunzioni di maggio 2021 superano seppur di poco le assunzioni di maggio 2019, affiancate da più cessazioni rispetto a maggio 2019, che portano a un saldo positivo a maggio 2021 di 1035 unità (+ 1685 a maggio 2019).
“Possiamo dire di essere tornati ai livelli pre -covid per quanto riguarda le assunzioni “, dichiara Danilo Mazzola, segretario Cisl Bergamo, commentando la nota di aggiornamento che Provincia di Bergamo ha fatto sulle assunzioni e cessazioni di lavoro dipendente a maggio 2021.

“L’occupazione nella nostra provincia da evidenti segnali di ripresa, caratterizzati in particolare nel settore dell’industria e delle costruzioni che negli ultimi 12 mesi hanno visto il 75% dei saldi positivi per 4086 unità. Condizione importante per guardare al futuro con ottimismo, anche se le incertezze del momento si manifestano sulle tipologie contrattuali di assunzione, con i tempi indeterminati che appaiono in caduta libera e un aumento significativo nei dodici mesi dei contratti in somministrazione, con i contratti a tempo determinato che crescono nei primi 5 mesi del 2021 portando ancora un saldo negativo sui 12 mesi. L’esigenza che avremo nei prossimi mesi, quando la ripresa si sarà maggiormente rafforzata – conclude il sindacalista Cisl -, sarà che il lavoro divenga più stabile alla luce delle professionalità e delle innovazioni che tante imprese hanno attuato e inserito nel periodo pandemico”.

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