Jazz in campo foto Fb edizione 2019

Non solo il jazz e la formula ‘classica’ che ormai caratterizza da tempo la rassegna musicale che si svolge tra Campodipietra e San Giovanni in Galdo. Quest’anno la diciassettesima edizione della rassegna ‘Jazz in Campo-Jazz in Galdo’ sarà arricchita da un contest rivolto ai giovani “per contrastare, attraverso la scrittura, la musica e le immagini, lo spopolamento dei borghi italiani”, come spiegano gli organizzatori che domani (22 luglio) in una conferenza stampa illustreranno i dettagli dell’evento.

La musica, ovviamente, resta l’elemento portante della kermesse che si svolgerà il 28 e il 29 luglio a Campodipietra. 

“La situazione legata alla pandemia non permette di organizzare un festival come gli altri anni dislocato in più location e in più serate, ma per dare continuità alla manifestazione, è stato allestito un cartellone che vedrà tra i protagonisti artisti di fama nazionale ed internazionale calcare il palco di Jazz in Campo Jazz in Galdo”. 

Inoltre, sarà presentato Jazz’Out, una chiamata rivolta a tutti i giovani tra i 18 e i 29 anni, per raccontare la storia dei borghi di domani, con la scrittura, la musica e le immagini candidandosi, entro e non oltre il 24 luglio, attraverso l’apposita sezione del sito https://www.fondazioneampioraggio.it/jazzout-intro.

Alla conferenza stampa saranno presenti il Vice Presidente della Regione Molise e Assessore al Turismo e Cultura Vincenzo Cotugno, il Vice Presidente del Consiglio Regionale Gianluca Cefaratti, Giuseppe De Nicola – Co-fondatore di Fondazione Ampioraggio, i rappresentanti del Comune di Pietrelcina e della Regione Puglia e i sindaci di Campodipietra e San Giovanni in Galdo, rispettivamente Giuseppe Notartomaso e Domenico Credico. 

“Si sta osservando un movimento mondiale che vuole delocalizzare la globalizzazione, che ricerca luoghi dove fermarsi, nei quali riconnettersi con il mondo e soprattutto con sé stessi. C’è una domanda che racchiude parole come nomadismo digitale, connettività, smart working, permacultura, welfare e cultural heritage e che potrebbe trovare risposta nel nostro Paese, forte delle peculiarità dei singoli territori con l’enorme ricchezza di esperienze umane e culturali. Per intercettare questa richiesta occorre incoraggiare i borghi a
unire le forze, acquisendo strategie territoriali condivise in grado di trasformare i territori e favorire la nascita di nuove attività, destinando a nuova vita anche quegli edifici storici, oggi condannati all’abbandono”, afferma Giuseppe De Nicola, Co-Fondatore della Fondazione Ampioraggio “Per questo motivo, abbiamo pensato a una chiamata rivolta ai giovani che, utilizzando la narrazione visiva, scritta e musicale, possano offrire idee e spunti per azioni concrete”. 

Jazz’Out rientra all’interno della quinta edizione di Jazz’Inn, che si svolgerà dal 26 al 31 luglio a Pietrelcina (in provincia di Benevento), e che quest’anno coinvolge altre due regioni: Molise e Puglia con due appuntamenti paralleli, Jazz’Out, Jazz in Campo e Jazz in Galdo, rispettivamente il 28, 29 luglio e 30 luglio, a Troia in Provincia di Foggia, a Campodipietra e San Giovanni in Galdo, in provincia di Campobasso.

Gli eventi paralleli saranno l’occasione per confrontarsi sui temi dell’innovazione delle aree interne, transumanza innovativa, e valorizzazione dei borghi antichi.

(foto Facebook, l’edizione del 2019)

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