Dopo aver conquistato la promozione, la Dinamo comincia a costruire la squadra per la A1. E in piena estate annuncia l’acquisto di un play americano che diventerà il giocatore più amato nella storia biancoblù. Ecco che cosa scriveva La Nuova il 18 agosto 2010



Dall’Nba alla Dinamo. Lo manda Drake, cugino già famoso in Italia (gioca a Teramo) e che Meo Sacchetti ha allenato qualche anno fa: Travis Diener, 28 anni, cinque stagioni Nba dopo il college a Marquette, è il playmaker che avrà le chiavi biancoblù nel primo campionato in Serie A. Ventotto anni, alto 1,85, è alla prima esperienza al di fuori del dorato mondo dei professionisti Usa.

Da “pro” ha giocato 179 partite tra Indiana, Orlando e Portland (9 lo scorso anno, condizionato da un intervento a un piede). Al liceo e al college è sempre rimasto nel suo stato, il Wisconsin, con una carriera di primissimo piano sia nella Goodrich High School che a Marquette. Nell’Nba la sua stagione migliore è stata la prima agli Indiana Pacers, nel 2007/08, con 7 punti e 4 assist di media in 66 presenze. È un playmaker bianco di grande leadership, il classico fighter che a perdere non ci sta.

«Un uomo-ovunque per Marquette» recita la sua scheda delle scelte Nba e la Dinamo nel comunicato lo descrive come «un giocatore che unisce a un talento di altissimo livello una grande intelligenza cestistica, un combattente che dà tutto per la sua squadra sia nella fase offensiva che difensiva e con la sua etica del lavoro e professionalità sarà un riferimento per tutto il gruppo». Anche se con caratteristiche differenti, descritto così sembra il ritratto di un altro fighter che a Sassari ha lasciato il segno: Trent Whiting.

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