Campobasso, Molise

Al ristorante, ai concerti e agli eventi solo col Green Pass, ma basterà una dose. Cambiano i parametri dei colori: non contano i contagi ma i ricoveri

green pass e tavoli ristorante bar

Green pass obbligatorio dal 5 agosto, in vigore dunque esattamente fra 15 giorni. La mediazione trovata dal Governo Draghi per la certificazione prevede che verde basterà una sola dose di vaccino (o in alternativa un tampone fatto nelle 24 ore precedenti) per i ristoranti al chiuso, i locali dove si consuma al tavolo, per assistere agli spettacoli al cinema e a teatro, per partecipare a eventi e competizioni sportive, per andare nelle piscine, nelle palestre, ma anche a fiere, sagre, convegni, parchi divertimento, sale gioco, partecipazione a concorsi.

Al termine della cabina di regia del Consiglio dei Ministri, dopo un’ultima consultazione con tutti i presidenti di regione d’Italia andata in scena nella prima parte della giornata, la “soluzione” è stata illustrata dal premier Mario Draghi e dal ministro Speranza.

La principale novità riguarda il passaporto verde, che sarà necessario per accedere ai ristoranti al chiuso e nei bar se si consuma al tavolo. Basterà però una sola dose di vaccino oppure, in alternativa, il tampone molecolare o rapido eseguito nelle 24 ore precedenti. Vale per tutti gli italiani, dai 12 anni in su. Vale anche per chi pur essendosi prenotato per fare il vaccino non è stato ancora chiamato. Sotto questo punto di vista le Regioni italiane sono ora chiamate a dare una decisa accelerata alla campagna di immunizzazione fra giovanissimi e giovani.

Cambiano anche i parametri che assegnano alle regioni italiane i vari colori, ai quali sono abbinati i livelli di rischio, anche se è immaginabile ritenere che il discorso delle chiusure sarà tarato in maniera diversa in futuro, proprio sulla base della campagna vaccinale in atto che dovrebbe avere, fra i suoi obiettivi, non solo quello di salvare vite umane o di alleggerire la pressione sul sistema sanitario nazionale ma anche quello di salvaguardare in qualche modo l’economia e dunque evitare il più possibile la chiusura delle attività.

Il Governo, dopo aver sentito sia le regioni che il Comitato Tecnico Scientifico, ha deciso di fissare al 10% la capienza per le Terapie Intensive e al 15% quella dei reparti ordinari per la zona cosiddetta gialla. In Molise significa che si tornerà in giallo qualora ci dovessero essere almeno 4 ricoveri in rianimazione. Zona rossa invece per terapie Intensive piene oltre il 30% e per reparti ordinari pieni oltre il 40%.  “Il cambio di parametri che assegnano i colori alle regioni è cambiato – le parole di Speranza – non più l’Rt e nemmeno l’incidenza del numero di casi settimanale bensì, in accordo con le Regioni, il tasso di ospedalizzazione”.

Lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 dicembre di quest’anno. 

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