Green pass certificazione verde viaggia passaporto carta d'identità

Il green pass, ovvero la certificazione verde a vaccino effettuato. Un altro termine inglese entrato di prepotenza nelle nostre vite dopo i vari lockdown, smart working, recovery fund. E ancora, cluster, drive through. La lista è lunga. In questi giorni proprio il green pass è una delle paroline magiche: avversate da qualcuno, fortemente volute dalla stragrande maggioranza. Il Governo lo adotterà in queste ore tramite Decreto per permettere l’ingresso in alcuni luoghi chiusi alle sole persone vaccinate. E sarà questa la strada che quasi sicuramente sarà adottata anche nello sport.

Cosa ne pensa lo sport molisano? Non ci sono voci fuori dal coro, da quanto viene fuori: si confermano i risultati del sondaggio di Primonumero che aveva certificato che su circa 1300 risposte c’è una maggioranza assoluta – ben il 78% – di pareri favorevoli all’obbligo del green pass.

Il numero uno dello sport molisano, ovvero il presidente del Coni regionale, Vincenzo D’Angelo, non ha dubbi: “Ritengo il vaccino l’unico modo per uscire da tutta questa situazione, quindi più gente vaccinata c’è più ci sarà la possibilità di tornare alla pseudo vita normale. Purtroppo dispiace per i no vax ma sono completamente d’accordo sul fatto di vaccinare, per questo sono favorevole anche al green pass da esibire negli eventi sportivi. È giusto che chi l’abbia possa accedere a tutti i servizi. Io questa cosa la trovo giustissima”.

vincenzo d'angelo coni

Favorevoli all’applicazione del green pass per andare allo stadio o al palazzetto per assistere a una partita di calcio, di basket, di rugby, di pallavolo, anche il presidente della Federpesistica e degli Hammers Rugby Campobasso, Benito Suliani, e l’allenatore di basket Massimo Di Lembo.

Fa un discorso molto ampio e articolato il patron del Campobasso Calcio, fresco di promozione in serie C, Mario Gesuè, che spinge sulla riapertura degli stadi il prima possibile dopo aver individuato qualsiasi soluzione che metta nelle condizioni di far sopravvivere il calcio: “Siamo fiduciosi che il comitato tecnico-scientifico possa dare possibilità di entrare allo stadio. Si deve capire che ci stiamo giocando una parte del Pil italiano molto importante. Il calcio è la prima azienda nel nostro Paese e va protetta e tutelata, non si può lasciare allo sbando. Non ci sono stati aiuti e supporti e non si può continuare così”.

Conferenza stampa Unimol Campobasso Calcio Neuromed Mario Gesuè Luca Brunese

Sull’utilizzo del green pass anche per entrare agli stadi il presidente aggiunge che “stiamo facendo sacrifici da due anni per mantenere la stabilità aziendale, bisogna trovare una soluzione adesso, in fretta. Così come si è tornati al ristorante e ovunque, si può tornare anche allo stadio. Mettere 3-4mila persone in uno stadio come il nostro che può contenerne quasi 30mila non penso sia una cosa così complicata. Ci vuole la volontà di capire che il calcio in Italia muove l’economia oltre che i cuori”.

Non ha dubbi Andrea Di Lucente: “Sì, sono favorevole”, dice il patron del Vastogirardi (formazione che milita in serie D), nonchè imprenditore e consigliere regionale. “La pandemia ha causato dei danni incredibili da un punto di vista sociale ed economico, oltre che in termini di vittime, che non può non avere misure speciali. Anche lo sport ha bisogno di ripartire e di farlo in totale sicurezza per tutti. Contemperare il bene collettivo con il diritto del singolo è sempre necessario, ma in alcuni casi serve operare scelte forti per un beneficio generalizzato e duraturo”.

Andrea Di Lucente

Favorevole all’eventuale misura da adottare all’interno dei palazzetti per guardare una partita di calcio a 5 il mister del Circolo La Nebbia Cus Molise, Marco Sanginario, che anche l’anno prossimo giocherà nel campionato di serie A2. Dello stesso parere il presidente della società di nuoto H2O Sport, Massimo Tucci.

Si dicono convintissimi dell’utilizzo del passaporto verde anche Paola Di Cesare, storica figura della Nuova Pallavolo Campobasso assieme a tutta la sua famiglia, e l’istruttore di tennis dell’Associazione Tennis Campobasso, Giannicola Virgilio.

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