Non tutti i Paesi sono uguali dal punto di vista dei diritti delle persone omosessuali. A volte fattori legislativi e culturali pesano in modo negativo sulla libertà individuale. Vediamo quali paesi sono più avanti e quali ostacolano gli appuntamenti omosessuali.

 

Qual è la nazione più gay friendly?

La Spartacus International Gay Guide stila ogni anno una classifica delle nazioni più gay friendly del mondo, basandosi su dati come la presenza di una legislazione favorevole alle unioni omosessuali, la possibilità di sposarsi con rito civile, di procreare e di adottare e diversi altri fattori. Sul piatto della bilancia pesano, in negativo, eventuali leggi a sfavore della comunità LGBT ma anche la presenza di un potere o una mentalità religiosa particolarmente ostili all’omosessualità. Nel 2020 gli stati più gay friendly al mondo erano il Canada, Malta e la Svezia.

 

La comunicazione online porta a più risultati: più coppie felici

Le coppie gay nate sui siti di incontri sono, stando a diverse statistiche, le più unite e felici, specialmente se paragonate al successo che hanno sul web le coppie etero. Secondo una famosa ricerca americana, il 20% delle coppie etero in USA si è conosciuta online, mentre le coppie gay che si sono incontrate su un portale di dating sono addirittura il 70%.

Leggendo le recensioni sui siti di incontri gay, possiamo capire come si è sviluppata la società e perché queste piattaforme sono diventate così popolari. Le recensioni presentate sui siti di incontri ti aiuteranno a scegliere le migliori piattaforme gay che si distinguono per le loro funzionalità e per la sicurezza.

Per quanto riguarda la felicità di queste unioni, basti pensare che i portali di incontri generano, secondo diversi studi, coppie più omogenee e compatibili e quindi destinate, a quanto sembra, a litigare di meno e a durare di più. Infatti le persone che frequentano i portali di incontri si conoscono condividendo passioni e desideri comuni e questo impatta molto sul futuro legame che la coppia esprimerà una volta stabilizzata.

 

Quale Paese ha legalizzato per primo i matrimoni omosessuali?

Il primo Paese a rendere legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono stati i Paesi Bassi. La legge risale a esattamente vent’anni fa, essendo stata emanata nel 2001. Il primo paese non europeo a legalizzare i matrimoni gay è stato invece il Canada, con una legge del 2005. Le unioni civili sono permesse in Nuova Zelanda dal 2004 e in Australia dal 2017. L’unico Paese africano che permette il matrimonio omosessuale è il Sudafrica.

 

Il lato oscuro: luoghi dove le relazioni gay non sono le benvenute

Purtroppo ancor oggi, in molti Paesi, mancano leggi anti-discriminazione nei confronti delle coppie gay, per non parlare del fatto che in diverse nazioni amare persone dello stesso sesso è ancor oggi illegale. La strada da fare è ancora molta. Tornando alla Spartacus International Gay Guide, i Paesi più pericolosi per le coppie gay sono alcune zone della Russia (Cecenia) e i Paesi che fondano l’ordinamento statale sulla Shari’a, decisamente intollerante nei confronti dell’amore omosessuale.

 

Il dating online per la sicurezza

 Tornando al tema degli incontri online, è chiaro come i siti web abbiano costituito e costituiscano ancora, in molti Paesi e da molto tempo, un baluardo di sicurezza per la minoranza gay discriminata. L’anonimato consentito dal web e la libertà di espressione e connessione sono qui un aiuto fondamentale.

In conclusione, nei paesi più intolleranti ma anche in territori dove l’omofobia è ancora radicata, gli incontri online possono dare più tranquillità e più sicurezza rispetto all’approccio in altri contesti. Occorre però lottare per leggi più avanzate ed eque.

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L’articolo La cultura delle relazioni gay in diversi paesi proviene da Bellunopress – Dolomiti.

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